PHIL IVEY: annunciato ricorso contro il Borgata

ATLANTIC CITY – Phil Ivey non ci sta e passa al contrattacco nei confronti dei vertici del Borgata Casino di Atlantic City, i quali sono riusciti a vincere la battaglia legale e a ottenere un risarcimento di 9 milioni e 600mila dollari da parte del giocatore americano, colpevole secondo la corte di aver barato durante una partita di baccarat.

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Secondo l’accusa il socio di Phil Ivey, Cheng Yin Sun, avrebbe chiesto al croupier di ruotare le carte di alto valore di 90 gradi, in modo da riuscire a vedere quali fossero le carte segnate. Tuttavia, il giocatore californiano sostiene che al suo tavolo veniva usata una macchina per mischiare le carte in automatico, al punto che le carte segnate non potessero essere identificate, vanificando così l’eventuale tentativo di truffare il casinò.

Ivey ritiene inoltre che Gemaco, il produttore delle carte per il Borgata Casino, sia l’unico responsabile per gli standard di qualità delle carte prodotte per la struttura. Secondo Phil, i responsabili del casinò sanno perfettamente che il processo di produzione delle carte non produce una perfetta simmetria tra loro, e che in seguito all’episodio incriminato hanno distrutto le suddette carte, eliminando dunque una prova concreta della sua presunta innocenza.

Pertanto, Phil Ivey continua a sostenere che la sua grossa vincita al Borgata, che lui stesso è stato costretto a restituire dopo il giudizio della corte, fosse basato esclusivamente sulle sue abilità e sul suo spirito di osservazione. Certamente non si farà mancare, in tempi brevi, una risposta da parte dei vertici del casinò di Atlantic City. Quel che è certo è che con la distruzione delle carte, i responsabili di questa vicenda rischiano di aver realizzato un clamoroso autogol, favorendo l’eventuale parere favorevole della corte in merito al ricorso effettuato da Ivey nei loro confronti. E continuano a ballare quasi dieci milioni di dollari…

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