SCOMMESSE: operazione “Gambling”, nuovi sequestri

REGGIO CALABRIA – Ancora un massiccio sequestro di beni nell’ambito dell’operazioneGambling“, che finora ha portato all’arresto di 41 persone e al sequestro di beni per un valore complessivo pari a circa 2 miliardi di euro. Questa operazione ha visto un altro successo sul fronte del sequestro di beni, rimpolpando ulteriormente la somma di denaro sottratta al malaffare in terra calabra.

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Nelle ultime ore, infatti, il personale dei comandi provinciali dell’arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, della squadra mobile della Polizia di Stato e della Dia (Direzione Investigativa Antimafia) di Reggio Calabria unitamente al Servizio centrale di investigazione sulla criminalità organizzata (Scico) e al Nucleo speciale frodi tecnologiche di Roma della stessa Guardia di Finanza hanno effettuato un’altra imponente operazione, sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria.

Il nuovo blitz delle forze dell’ordine congiunte ha portato al sequestro di 21 società e trust, di tre partecipazioni societarie, di 31 siti nazionali e internazionali di “gambling on line”, di 36 immobili, di 15 tra autovetture e motocicli nonché di ingenti disponibilità finanziarie all’estero. Si è trattato di un’operazione importante, visto che l’ammontare dei beni sequestrati si aggira intorno ai 25 milioni di euro.

Stando a quanto si legge in una nota della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, l’attività investigativa “ha permesso di individuare compendi aziendali, siti on line, beni immobili e mobili registrati nonché rapporti finanziari riconducibili a taluni dei membri del sodalizio criminale con proiezione transnazionale – al quale hanno preso parte anche soggetti appartenenti alla ‘ndrangheta – che avvalendosi di società estere ha esercitato abusivamente l’attività del gioco e delle scommesse sull’intero territorio nazionale, così riciclando ingenti proventi illeciti“.

Un aiuto importante è arrivato anche dalle forze dell’ordine di Paesi stranieri, visto che in base ad alcuni rilievi effettuati in Germania e a Singapore sono stati disposti ulteriori sequestri di liquidità che ammontano a una somma vicina ai due milioni di euro.

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