LUDOPATIA: iniziativa dei Comuni in Emilia Romagna

EMILIA-ROMAGNA – Scatta una campagna per combattere la ludopatia in alcuni Comuni dell’Emilia-Romagna. In particolare saranno undici i Comuni che si attrezzeranno per tenere sotto controllo il flusso di giocate, relativo soprattutto alle slot machine presenti nei bar e in altre strutture, in modo da tutelare i propri cittadini con una specie di ‘coprifuoco’. Si tratta dei comuni di Budrio, Baricella, Castenaso, Argelato, Bentivoglio, Castello D’Argile, Castel Maggiore, Galliera, Pieve di Cento, San Giorgio di Piano e San Pietro in Casale.

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L’iniziativa è partita dal piccolo Comune di Argelato, il cui giovane sindaco Claudia Muzic si era espressa duramente su questo tema particolarmente delicato: “Miriamo a tutelare soprattutto i soggetti più deboli“, aveva dichiarato il primo cittadino, che ha così contribuito a lanciare una vera e propria campagna di sensibilizzazione, con tanto di pubblicità e un piano integrativo di contrasto, prevenzione e riduzione del rischio della dipendenza dal gioco patologico.

Negli undici Comuni che hanno aderito a questa iniziativa, sono stati attivati nella Ausl dei punti di accoglienza e valutazione delle persone che convivono con problemi di gioco patologico. E anche l’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna si è espresso in tal senso, rendendo noti dei dati a dir poco allarmanti: lo scorso anno sono stati rilevati 1.277 casi di soggetti affetti da ludopatia e finiti in trattamento presso strutture della regione, con un incremento del 15% rispetto all’anno precedente.

Ma è facendo un raffronto tra il 2014 e l’inizio del decennio, che l’allarme suona ancor più forte. Sempre secondo lo studio condotto dall’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna, infatti, l’incremento dell’utenza Sert per gioco d’azzardo è fissato, dal periodo 2010-2013 all’anno scorso, addirittura del 116,8%. Si stima, inoltre, che siano oltre 10.000 i giocatori d’azzardo sul territorio regionale.

Una vera e propria battaglia che questi undici Comuni emiliano-romagnoli intendono combattere duramente. La stessa Claudia Muzic ha stabilito che le slot machine verranno messe in funzione solo in una fascia oraria ristretta. “Questa ordinanza vuole intervenire nei momenti della giornata particolarmente rischiosi – ha detto Giulio Pierini, sindaco di Budrio -, perchè meno soggetti al controllo della comunità e più esposti all’utilizzo da parte di minori“. Infine Erika Ferranti, primo cittadino di Bentivoglio, ha parlato di “numeri allarmanti, tanto che abbiamo pensato che fosse necessario intervenire per tutelare la salute pubblica e contrastare l’insorgere di abitudini malate“.

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