SCOMMESSE: L’ESSA rivela 123 partite di tennis segnalate quest’anno

BRUXELLES – Un vero e proprio allarme. È quello lanciato dalla European Sport Security Association (ESSA), ieri, durante il dibattito “Good governance in sport & betting – a symbiotic relatioship”, svoltosi presso il Parlamento Europeo di Bruxelles, e che riguarda le scommesse a rischio.

 

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Nei primi tre trimestri di quest’anno, svela l’Essa, sono arrivate 195 segnalazioni di flussi anomali, ben 123 delle quali relative al tennis. Un trend che si conferma anche nell’ultimo trimestre, che fa del tennis lo sport apparentemente più ricercato quando si tratta di “aggiustare” i risultati di un match: 48 casi su 73 totali – che comprendono addirittura bocce, badminton, tennis tavolo e beach volley.

Dei 18 casi particolarmente gravi, i cosiddetti suspicious alerts, ben 13 si riferiscono al tennis, mentre 4 al calcio e 1 alle corse dei levrieri. Il numero di questi suspicious alerts è diminuito leggermente rispetto al secondo trimestre (quando sono stati 23 su 73 casi totali), segno che il lavoro dell’ESSA non solo funziona, ma è di fondamentale importanza.

La European Sport Security Association è formata dai principali bookmaker europei e dal Jockey Club di Hong Kong che lavora quotidianamente, insieme con gli esperti di match fixing della Commissione Europea, per assicurare l’integrità delle manifestazioni sportive, sempre più spesso vittima di tentativi (a volte riusciti, a volte no) di combine.

Al dibattito ha partecipato anche Alex Inglot, responsabile delle relazioni pubbliche di Sportradar, una società specializzata nel monitoraggio di eventi e dati sportivi. Queste le dichiarazioni che Inglot ha rilasciato ad Agipronews:

“La cooperazione è al centro della Convenzione di Macolin che invita gli Stati membri – e non – dell’UE a lavorare insieme per proteggere l’integrità delle competizioni sportive in tutto il mondo. Attraverso la condivisione di strumenti, conoscenze, casi sospetti e risorse, potremo difendere al meglio la società dalle frodi nello sport. L’incontro di oggi a Bruxelles mostra che ci sono diversi attori che si occupano di monitoraggio e segnalazioni, tutti credibili ma che spesso arrivano a conclusioni diverse e questo è un bene per il sistema”.

Per quanto riguarda sempre il terzo trimestre dell’anno, come detto il tennis si conferma lo sport più “attenzionato”, con il 72% delle segnalazioni totali. Un trend che il presidente di Essa, Mike O’Kane, sottolinea come si sia “evidenziato già nei primi sei mesi dell’anno”.

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