STARSDRAFT: Il DFS di PokerStars batte in ritirata dal mercato americano

STATI UNITI – StarsDraft non ha nessuna intenzione di percorrere la stessa strada della “vecchia” PokerStars, almeno non sotto l’egida di Amaya Gaming. La compagnia di gambling, che recentemente ha ottenuto una licenza per operare nel New Jersey, non rischierà di rimanere in un mercato borderline come quello dei Daily Fantasy Sports negli Stati Uniti d’America.

 

StarsDraft

 

L’azienda, che oltre a PokerStars possiede anche Full Tilt e che ha lanciato il suo sito di DFS ad agosto, ha intenzione di proteggere l’integrità di questo settore, specialmente quella del suo nuovo prodotto.

Invece di subire e accettare passivamente il danno d’immagine che i suoi competitor, FanDuel e DraftKings, stanno procurando ai Daily Fantasy Sports, Amaya ha deciso di prendere in mano la situazione. La compagnia ha chiesto ufficialmente una normativa che stabilisca chiaramente se i DFS sono equiparabili al gioco d’azzardo (dal punto di vista legale), visto che attualmente gli stati fanno un po’ quel che vogliono.

Preso atto che l’attuale ambiente normativo non è limpido, Amaya vuole agire da protagonista: “Stiamo avviando uno sforzo attivo per lavorare con gli stati affinché venga messa a punto una legislazione che incontri gli interessi dei consumatori e di tutte le parti”, ha dichiarato l’azienda in una recente intervista al Financial Times.

Ecco perché, dopo che il Nevada ha stabilito che i siti di DFS devono avere una licenza per operare nello stato, StarsDraft ha deciso di ritirarsi da quasi tutti gli stati americani, mantenendo la sua presenza solo nel New Jersey, nel Kansas, nel Massachusetts e nel Maryland: altrove, gli americani non potranno più giocare a soldi veri, anche se potranno tranquillamente ritirare i propri fondi.

Parola d’ordine, dunque, evitare un altro Black Friday. Anche se i Daily Fantasy Sports non sono regolamentati in maniera rigida come il poker online, Amaya sa meglio di tutto quanto può essere devastante l’intervento governativo. Chiedere per conferma a PokerStars e a ciò che ha dovuto passare negli States quattro anni fa.

La popolarità dell’industria del poker online, e di PokerStars, è diminuita nettamente dopo le norme restrittive adottate dagli USA negli ultimi anni. Un Black Friday in salsa DFS potrebbe addirittura distruggere quella che è un’industria ancora nascente, dato che la maggior parte dei giocatori risiede proprio negli Stati Uniti.

Se i legislatori americani cominciassero a mettere in dubbio la legittimità dei siti di fantasy sport, non è da escludere un altro clamoroso intervento del Department of Justice. L’indagine già avviata dal procuratore generale di New York Eric Schneiderman ricorda molto da vicino quella che fece Preet Bharara quattro anni fa in occasione del Black Friday del poker online. Meglio portarsi avanti…

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