IMPERIA: derubricato il reato relativo all’incendio

IMPERIA – Novità sul fronte giudiziario per quel che riguarda l’incendio, scoppiato nella notte di lunedì scorso davanti a un centro scommesse a Imperia. Il reato contestato agli attentatori è stato infatti derubricato dal gip della città ligure, da tentata strage a incendio doloso aggravato, con detenzione di materiale esplodente.

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Il Giudice per le Indagini Preliminari (Gip) di Imperia, Massimiliano Raineri, ha deciso di derubricare da tentata strage a incendio doloso aggravato e di detenzione di materiale esplodente il tipo di reato associato all’incendio esploso nella notte di lunedì davanti a un centro scommesse della città.

Di questo reato si erano macchiati tre cittadini romeni, uno dei quali è rimasto ucciso a causa dell’esplosione di una delle taniche di benzina utilizzate per appiccare l’incendio.

Nel frattempo è stato convalidato l’arresto anche per Mretjev Insajlukaj, il diciannovenne albanese che ha partecipato all’attentato di lunedì notte. Lo ha deciso lo stesso gip Raineri dopo che stamane il giovane aveva deciso di non rispondere alle domande degli inquirenti.

Insajlukaj è rinchiuso in cella da lunedì scorso dopo essere stato messo sotto torchio dalla polizia. Il questore di Imperia, Pasquale Zazzaro, al termine dell’interrogatorio al quale è stato sottoposto il cittadino albanese, ha dichiarato che quest’ultimo è stato tutt’altro che collaborativo.

Anche il mattino seguente alla sua cattura, Insajlukaj è apparso nuovamente davanti al gip e si è avvalso della facoltà di non rispondere. I suoi avvocati avevano scelto di evitare di rispondere al giudice per una scelta tecnica anche in attesa di avere a disposizione altri elementi d’accusa suffragati dalle perizie richieste dalla Procura, come ad esempio la perizia medica.

Il reato di incendio doloso aggravato viene contestato anche all’altro autore del rogo appiccato al centro scommesse, che attualmente si trova ricoverato presso l’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure: nel suo caso, si attende la definitiva guarigione prima di procedere con gli interrogatori.

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