POLIZIA: baravano alle slot, in manette due romeni

TRIESTE – Gran colpo messo a segno dal personale della Polizia di Stato di Trieste, che ha messo in manette due cittadini di origini romene, i quali hanno provato a barare nelle slot machine presenti in una sala slot della città giuliana, per poi provare a derubare una macchinetta per il cambio monete.

Slot_machine

Continuano i casi di furti e di truffe nei confronti delle slot machine nel nostro Paese. L’ultimo caso scoperto dalla Polizia di Stato è avvenuto nelle scorse ore a Trieste, per la precisione presso una sala slot sita in via Rossetti, dove due soggetti sono stati prima beccati dalle forze dell’ordine e poi arrestati.

I due colpevoli, I.M.M. nato nel 1984 e G.A.G. nato nel 1990, sono cittadini di nazionalità romena già noti alle forze dell’ordine e con precedenti specifici. I ladri sono stati notati dal gestore della sala slot, mentre cercavano di barare ad una macchinetta con l’utilizzo dell’emp jammer.

Si tratta di un dispositivo che genera impulsi e riesce a falsificare l’esito delle singole giocate alle slot machine. In più, i due romeni sono stati beccati mentre cercavano di derubare una macchinetta per il cambio delle monete. Due azioni che hanno fatto scattare l’allarme, e in seguito l’arresto.

Prima di giungere al fermo dei due colpevoli, il gestore della sala slot aveva già segnalato alcune vincite sospette e la mancanza di denaro dal cambia monete. Alla luce di questo episodio, dunque, l’uomo ha prontamente informato il 113 per provare a individuare i colpevoli.

Una volta arrivata la segnalazione, sul posto si è recato personale della Squadra Volante della Questura che ha fermato e identificato i due all’interno dell’esercizio commerciale intenti a riscuotere alcune vincite alle slot machine, trovando inoltre nelle loro mani l’emp jammer.

I due romeni, una volta tradotti in Questura dalle forze dell’ordine, sono stati trovati in possesso di una somma di denaro di circa 1.300 euro in monete e banconote. Il sequestro ha riguardato il denaro e l’emp jammer, dopodichè i malviventi sono stati arrestati e inviati al carcere presente all’interno della Procura della Repubblica di Trieste.

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