SCOMMESSE: un morto per l’attentato di Imperia

IMPERIA – Notte di paura nei pressi del centro storico di Imperia, dove un ragazzo di origini albanesi di 19 anni è morto mentre cercava di dare fuoco ad un centro scommesse. Il giovane si stava facendo aiutare nell’appiccare l’incendio da due complici, uno dei quali sono rimasti feriti dopo l’esplosione di una delle taniche di benzina presenti sul posto.

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Un incendio di grandi proporzioni stava per essere appiccato, nella notte tra domenica e lunedì, presso il centro scommesse di via del Collegio, sito a pochi passi dal centro storico di Imperia.

Uno degli attentatori, Berti Jakupaj, è rimasto ucciso mentre stava per portare a termine l’attentato incendiario. Si tratta di un ragazzo di origini albanesi di appena 19 anni, il quale si stava facendo aiutare da altri due connazionali, uno dei quali è rimasto ferito. L’altro complice, invece, non sembra aver subito danni.

Stando alla prima ricostruzione effettuata dalle forze dell’ordine, coadiuvate dai vigili del fuoco, l’esplosione che ha poi portato alla morte del ragazzo è stata innescata da una delle taniche di benzina, che gli attentatori avevano portato con sè per appiccare l’incendio presso il centro scommesse.

Per motivi precauzionali, i vigili del fuoco hanno fatto sgomberare le famiglie residenti nella palazzina sovrastante il centro scommesse, mentre una tintoria presente a pochi metri dall’oggetto dell’attentato incendiario ha riportato dei forti danni.

Oltre a Jakupaj e ai due complici già rintracciati dalle forze dell’ordine, una quarta persona è già stata fermata dalla polizia, con l’accusa di aver fatto da palo ai tre piromani.

Attualmente, gli investigatori stanno tenendo in considerazione due ipotesi in merito a questo tentativo di appiccare l’incendio al centro scommesse: la prima riguarda il mondo del racket o della concorrenza tra gestori di agenzie per le scommesse, la seconda è legata a una vendetta per ragioni personali, legata ad una grossa perdita di denaro o a un litigio con i proprietari.

Sulla vicenda si segnalano le dichiarazioni del presidente della commissione antimafia, Rosy Bindi: “Occorre fare presto piena luce sull’attentato, episodio gravissimo, che non può essere sottovalutato per la violenza e le modalità con cui è stato consumato. L’attentato è avvenuto in un territorio che, come abbiamo constatato nella nostra missione in Liguria, vede una forte presenza della criminalità organizzata di stampo mafioso“.

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