SLOT MACHINE: identificati scassinatori in Valtellina

BERGAMO – Hanno finalmente un volto definito gli autori di tre furti con scasso avvenuti negli esercizi pubblici delle località Valdidento e Bormio, in Alta Valtellina. Nel mirino ci sono due uomini, entrambi di nazionalità romena e residenti rispettivamente a Bergamo e nella zona di Seriate.

carabinieri volante

Potrebbe essere giunta la svolta tanto attesa, nelle indagini per i furti avvenuti nei giorni scorsi in tre esercizi commerciali, con le slot machine dei suddetti locali finite nel mirino di due presunti malviventi, i quali sono stati finalmente identificati nelle scorse ore dagli inquirenti.

I personaggi in questione sono G.S., di 40 anni e attualmente residente a Bergamo, e A.C., di 30 anni e residente nella zona di Seriate. Entrambi risultano essere di nazionalità romena, e durante le indagini erano stati denunciati esclusivamente per il possesso ingiustificato di chiavi specifiche per l’apertura delle slot machine e dei videopoker.

Tutti e tre i furti, ai danni di locali pubblici presenti nelle località di Valdidentro e Bormio, sono stati effettuati lo scorso 24 ottobre. Le indagini sono state condotte dal nucleo dei carabinieri della Stazione di Bormio, in Alta Valtellina, in collaborazione con i militari dei Comandi di Seriate e Bergamo Bassa.

Al termine delle indagini, i due cittadini di origine romena si sono visti recapitare delle ordinanze di applicazione della misura cautelare dell’obbligo di dimora, in quanto sono stati identificati come i principali indiziati dei reati sopra menzionati.

Per questo motivo, i due romeni non potranno allontanarsi dalle loro case senza preventiva autorizzazione del Giudice per le Indagini Preliminari di Sondrio, il quale ha ricevuto le direttive per emettere questi provvedimenti ai danni degli indagati.

L’attività investigativa che ha condotto a questo risultato – ha dichiarato il capitano Luca Mechilli è nata grazie alla segnalazione da parte dei titolari dei tre locali che nella serata di sabato 24 ottobre scorso avevano notato questi due soggetti, mai visti prima in zona, muoversi con fare anomalo e circospetto intorno alle slot machine e ai videopoker“.

Successive e accurate indagini – prosegue il capitano – hanno permesso di accertare che alcuni dei videopoker e delle slot machine erano stati manomessi e parzialmente svuotati del loro contenuto in denaro, per poi essere richiusi senza che le stesse macchine evidenziassero segni di forzatura“.

Lascia un Commento