SLOT MACHINE: Nasce il progetto Milano No Slot

MILANO – Parte a a Milano il progetto Milano No Slot, una linea telefonica dedicata a chi soffre della sindrome da gioco d’azzardo compulsivo, altrimenti detta ludopatia. Il numero telefonico (335 12 51 774) è giù stato attivato e presto sarà disponibile anche un’applicazione per smartphone e tablet.

Milano No Slot

Voluto fortemente dal Comune di Milano e dalla Regione Lombardia, che hanno rispettivamente stanziato 50.000 euro e lanciato un bando da 200.000, è partito il servizio ribattezzato Milano No Slot. Un servizio che vuole porsi come strumento per la lotta alla ludopatia e che garantisce per 8 ore al giorno la possibilità di contattare una linea telefonica gestita da operatori pronti a consigliare, ascoltar e sostenere chiunque ne avesse la necessità.

Come riporta il Corriere della Sera, il giro d’affari delle imprese legate al gambling, nel 2010, era di circa 300 milioni di euro solo in Lombardia. Un tema che sta molto a cuore a Comune e Regione, che stano studiando anche un’app che dovrebbe essere disponibile a breve e che servirà non solo per reperire informazioni, ma anche per inviare richieste di aiuto.

Questo sarà soltanto il primo passo di Milano No Slot, visto che oltre al “telefono amico” e all’applicazione scaricabile gratuitamente ci saranno anche degli spazi di accoglienza concreti, ovvero luoghi dove le persone in cerca d’aiuto potranno recarsi fisicamente – e non solo in maniera “virtuale”.

Il progetto prevede anche una campagna di sensibilizzazione nelle scuole di Milano e una mappatura dei luoghi più a rischio. In particolare sono le slot machine ad essere finite nell’occhio del ciclone, come dichiarato da Viviana Beccalossi, assessore regionale e coordinatrice della giunta sul tema ludopatia.

Abbiamo litigato su tante cose, ma su questo tema abbiamo sempre combattuto insieme: la ludopatia, è una piaga come alcol e droga, e come tale va trattata”, ha dichiarato la Beccalossi, facendo notare come nel 2014 il numero di new slot in Lombardia sia calato dell’11,2%, con oltre 1.300 esercizi commerciali che hanno scelto di non metterle più a disposizione dei propri clienti.

Dello stesso avviso anche Pierfrancesco Majorino, assessore al Welfare, secondo cui il malato di ludopatia “non va criminalizzato ma aiutato ad uscirne”. Gli ha fatto eco anche Francesco Capelli, assessore all’Educazione che come tale ha a cuore i più giovani: Capelli ha avvertito che sta diminuendo sempre di più l’età media di chi per la prima volta entra in contatto col gioco d’azzardo.

Lascia un Commento