SLOT MACHINE: protesta dei grillini a Macerata

MACERATA – La cittadinanza del comune di Macerata si è schierata contro la nascita di nuove sale slot tra le strade della cittadina marchigiana. Così è stata avviata una raccolta firme, ad opera dei rappresentanti del Movimento 5 Stelle, che per il momento ha coinvolto alcune decine di persone.

raccolta firme macerata

Alcuni rappresentanti del Movimento 5 Stelle hanno deciso di schierarsi contro la nascita di una nuova sala slot in quel di Macerata, che a breve potrebbe sorgere al fianco della scuola “Enrico Fermi” della città marchigiana.

Così, i pentastellati hanno avviato una raccolta di firme tra i cittadini maceratesi, i quali non hanno risposto in maniera massiccia, almeno per il momento, alla chiamata dei rappresentanti del movimento fondato da Beppe Grillo: dalla mattina di sabato, infatti, sono circa 150 le firme raccolte.

Le mamme degli alunni della scuola “Fermi“, assieme ad alcuni residenti della zona e, come detto, ai rappresentanti del Movimento 5 Stelle sono rimasti tutto il giorno davanti al banchetto, intonando anche qualche slogan contro le slot machine per ravvivare la protesta e indurre i passanti a porre la propria firma sul foglio.

I colleghi di Cronache Maceratesi hanno prima reso nota una lettera scritta da una residente, nella quale si legge che i genitori sono preoccupati per l’eccessiva vicinanza tra la sala per le slot machine e la scuola, dopodichè hanno intervistato alcuni passanti per rivelare la preoccupazione dell’intero circondario.

Un locale del genere sotto casa è assurdo – rivela la prima passante – . Per noi sarà senza dubbio un disturbo. Andrebbe aperto nelle periferie, in luoghi raggiungibili solo con la macchia per attirare una clientela più consapevole. Ho un figlio di 16 anni, non voglio che si trovi a passare ogni giorno davanti a un bar con slot machine e scommesse“.

Parla anche una responsabile di Ubuntu, associazione contraria a questa apertura: “Aderiamo a una campagna nazionale, l’idea è nata a Roma da un economista che ha valutato i costi sociali di questo tipo di giochi. Non manifestiamo solo contro questo bar, ma contro il sistema che fa finta di non vedere i danni causati dalla ludopatia“.

Il gestore del bar ha provato a difendersi: “Se devono fare una protesta contro le slot machine, credo che debbano andare a Roma. Quando si fanno accuse per il rumore e il tipo di clientela a un’attività che ancora deve aprire, vuol dire che ci sono dei pregiudizi. Stanno facendo di tutta l’erba un fascio, nel bar ci sono quattro videopoker e non posso toglierli, mentre per il poker hanno dimostrato di non sapere di cosa parlano“.

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