VENEZIA: attività interforze in centinaia di attività

VENEZIA – Operazione congiunta tra Polizia, Guardia di Finanza e Carabinieri in quel di Venezia, dove alcuni esercizi commerciali sono stati passati al setaccio per controllare il flusso di gioco, per quanto riguarda soprattutto le slot machine, i centri per le scommesse e le videolottery.

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Grande lavoro da parte di tutte le forze dell’ordine in quel di Venezia, dove i militari di Polizia, Guardia di Finanza e Carabinieri hanno scandagliato in maniera massiccia i locali della città della Laguna in cui sono presenti slot machine, videolottery e servizi per poter scommettere.

Su ordine del questore di Venezia Angelo Sanna infatti, sono stati intensificati i controlli amministrativi sugli esercizi abilitati alla gestione delle slot machines. In tutta la provincia veneziana,infatti, sono stati controllati diversi locali, prestando maggiore attenzione a quelli presenti vicino ad alcuni obiettivi sensibili.

La direttiva della questura veneziana riguardava l’attività di controllo delle zone in cui sono presenti dei locali vicini a scuole, ospedali e luoghi di culto. Si tratta di un’attività di contrasto nei confronti del gioco illegale, di tutela della sicurezza del gioco, soprattutto delle fasce deboli, sottoscritto in Prefettura a Venezia nel mese di febbraio di quest’anno.

In totale sono stati 146 gli esercizi commerciali in cui erano presenti slot machines, videolottery e agenzie per le scommesse, che sono passate al setaccio delle forze dell’ordine lagunari. Al termine dei controlli è stato rilevato, da parte dei militari della Guardia di Finanza, un illecito amministrativo nei confronti del titolare di una sala giochi ubicata a Noventa di Piave, in provincia di Venezia, per aver installato un apparecchio da gioco New Slot non collegato alla rete telematica.

Per il gestore di questa sala da gioco è arrivata una multa, e a seguire scatterà il sequestro amministrativo dell’apparecchio incriminato. Le attività di controllo e di accertamento seguiranno anche in futuro nella provincia di Venezia, e saranno finalizzate alla ricerca di eventuali irregolarità.

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