LEGGE DI STABILITÀ: accantonati gli emendamenti sul gioco, pubblicità ancora vietata

ROMA – Azione drastica da parte della Camera dei Deputati, che ha deciso di accantonare tutti gli emendamenti della Legge di Stabilità 2016, che riguardano la gestione dei giochi, che siano essi live oppure online, oltre all’apertura di nuovi punti gioco, oltre alla gestione e alla raccolta dei giochi.

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La Legge di Stabilità 2016 approda alla Camera dei Deputati dopo la votazione positiva del Senato. E gli occhi degli appassionati dei giochi, siano essi live oppure online, erano rivolti tutti sugli emendamenti che riguardavano proprio la gestione dei giochi, della raccolta del denaro e dell’eventuale nuova apertura di punti gioco sul territorio nazionale.

E a far serpeggiare malumore tra gli stessi appassionati, ci hanno pensato le cattive notizie provenienti dalla Camera, dove sono stati accantonati, almeno per il momento, tutti gli emendamenti che avevano come tema il gioco in tutte le sue sfaccettature.

In particolare Fabio Melilli, deputato del Partito Democratico, in qualità di relatore a nome del collega Tancredi, ha richiesto proprio di accantonare gli emendamenti della sezione 48, quella dedicata proprio ai giochi.

Andando più nel dettaglio, secondo l’interpretazione dell’articolo 1 della suddetta sezione 48 si stabilisce che la gestione e raccolta del gioco con apparecchi da intrattenimento avviene al netto di quanto dovuto ai sensi della lettera b) dello stesso comma, il 649. Stando a questo comma, i concessionari hanno diritto di rivalsa sui soggetti con essi contrattualizzati per le somme eventualmente anticipate all’avvenuta rideterminazione. Lo stesso vale per il comma 525.

A seguire, si stabilisce che a decorrere dal 1° gennaio 2016 la percentuale minima di restituzione in vincite (pay out) della raccolta derivante da giochi è trasformata in percentuale massima della raccolta derivante dai giochi ed è fissata nella misura del 72 per cento.

La norma più importante tra quelle presenti nella Legge di Stabilità 2016 è quella che segue il comma 528. È vietata qualsiasi forma, diretta o indiretta, di propaganda pubblicitaria, di ogni comunicazione commerciale, di sponsorizzazione o di promozione di marchi o prodotti di giochi con vincita in denaro, offerti in reti di raccolta, sia fisiche sia on line.

Una eventuale violazione del divieto di cui al presente comma, è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria che oscilla tra i 50.000 e i 500.000 euro, irrogata al soggetto che commissiona la comunicazione commerciale, la pubblicità, la sponsorizzazione o la promozione, al soggetto che le effettua, nonché al proprietario del mezzo con il quale esse sono diffuse.

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