SCOMMESSE: Napoli la città in cui si gioca di più, a Bolzano i centri più ricchi

MILANO – Continuano a essere Milano e Napoli le città in cui si effettuano più scommesse. Secondo i report diffusi dall’Agenzia dei Monopoli di Stato, nei primi undici mesi del 2015 è circolato un flusso di denaro che sfiora i due miliardi e mezzo di euro.

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Con un nuovo report diffuso nei giorni scorsi, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato ha fatto sapere che quello delle scommesse sportive continua a essere uno dei mondi in cui circola il maggior flusso di denaro sul fronte dei giochi nel nostro Paese.

Cifre spaventose, quelle relative ai primi undici mesi del 2015, in cui sono state raccolte scommesse nel territorio nazionale per una cifra vicina ai due miliardi e 400mila euro: un dato in crescita, se andiamo a considerare lo stesso periodo dello scorso anno.

Andando ad osservare le singole realtà cittadine del nostro Paese, continua a essere Napoli la città in cui si raccoglie il maggior numero di scommesse. Nel capoluogo della Campania, infatti, il dato relativo al periodo da gennaio a novembre del 2015 si attesta sui 431,5 milioni di euro.

Fa decisamente spavento il dato relativo alla città di Napoli, dove si raccolgono scommesse per una media di 1,3 milioni di euro al giorno, se consideriamo Roma e Milano, rispettivamente al secondo e al terzo posto in classifica: 189,7 i milioni spesi nella Capitale, mentre sono 145,5 quelli investiti dagli scommettitori meneghini.

Nella Top Ten delle città in cui sono state raccolte più scommesse, se consideriamo sempre i primi undici mesi del 2015, troviamo alle spalle di Torino altre due città campane, ovvero Salerno e Caserta, dove la cifra investita è rispettivamente di 78,2 edi 78 milioni.

E non è un caso che proprio la Campania sia la regione in cui circola il maggior flusso di denaro relativo alle scommesse sportive, con il dato nella fascia da gennaio a novembre del 2015 che si attesta a quota 644 milioni.

Passando al dato relativo alla media di scommesse raccolte per ciascun centro, è Bolzano la primatista nel nostro Paese, con una media di 574mila euro per ciascun punto di raccolta. Al secondo posto di questa classifica troviamo Isernia con 496mila euro, terza è Fermo con 482mila euro.

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