SLOT MACHINE: minorenne sorpreso a giocare, chiusa una sala

PADOVA – Consentito l’ingresso in un locale a un ragazzo di 17 anni, che si sedeva a giocare alle slot machine in compagnia della madre. La presenza della adulta al fianco del minorenne non è bastata a salvare la sala, che è stata fatta chiudere, mentre il titolare del locale è stato costretto a pagare una multa salata.

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Le slot machine sono uno dei giochi più accattivanti e intriganti tra quelli proposti nel cosiddetto mondo del gioco d’azzardo, ma certamente è una di quelle realtà dalle quali tenere lontani i minorenni. È ciò che non è accaduto a Busa di Vigonza, piccolo comune in provincia di Vicenza.

Nei giorni scorsi, e con una certa regolarità, un ragazzo di appena 17 anni era diventato un giocatore abitudinario delle macchinette, tanto da convincere persino la madre ad accompagnarlo all’interno della sala slot, in modo da dare meno dell’occhio rispetto a quanto sarebbe accaduto se fosse entrato da solo.

Così la sala slot, gestita da un 25enne immigrato dalla Cina, era diventato il luogo in cui madre e figlio stavano per diverse ore, giorno dopo giorno, a giocare alle slot machine, finchè non è arrivata la polizia ad accorgersi che qualcosa non andava in quelle due persone.

Nella serata di mercoledì, qualche minuto prima delle 22, alcuni agenti di polizia hanno varcato la soglia della sala slot per effettuare un controllo di routine, per poi avvicinare madre e figlio, che fino a quel momento avevano effettuato due puntate da 10 euro l’una

Così, dopo aver effettuato tutti i controlli del caso, le forze dell’ordine sono venuti a scoprire che il ragazzo avesse in realtà solo 17 anni, pertanto ai fini della legge non poteva giocare all’interno della sala slot, nemmeno in presenza della madre o di qualche altro maggiorenne.

Così, è stata disposta la chiusura della sala per le slot machine per un periodo di 30 giorni, mentre il gestore del locale è stato regolarmente denunciato, oltre ad essere destinatario di una sanzione di 6.666 euro, come prevede la legge in casi del genere.

Si tratta della seconda volta in cui la sala slot è finita nel mirino delle forze dell’ordine: già nel 2013, infatti, il locale aveva conosciuto l’onta della chiusura per quindici giorni, a causa di un provvedimento preso dalla Questura di Vicenza per alcune irregolarità relative alla licenza di gioco.

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