SLOT MACHINE: sgominata una banda nella zona di Udine

UDINE – Si conclude in maniera positiva la ricerca, da parte della polizia, degli elementi di una banda di rapinatori seriali, che nelle scorse settimane hanno messo a segno una decina di furti, soprattutto in locali contenenti slot machine e videopoker. La scoperta è stata effettuata in provincia di Udine.

furto udine

Importante colpo messo a segno dagli agenti di polizia della provincia di Udine, i quali hanno messo le mani sui sei esponenti di una banda di malviventi, che negli ultimi mesi erano diventati un autentico terrore nel territorio di alcuni comuni del Friuli.

Si tratta di una banda di ladri che ha messo a segno, nel complesso, una decina di furti e rapine, soprattutto ai danni di bar che contenevano slot machine e macchinette per cambiare le monete, ma anche un paio di furti ai danni di automobili, che venivano rubate per portare via dei pezzi e poi abbandonate.

L’operazione da parte della polizia, denominata “Lariis III” e scattata nelle scorse ore, riguardava le indagini sui colpi messi a segno tra il 15 marzo e il 26 giugno dello scorso anno, con il primo colpo finito nel mirino degli inquirenti che ha riguardato il furto di una macchinetta cambiasoldi a Spessa di Cividale.

In quel caso erano già stati messi nel mirino tre dei sei componenti della banda, ovvero D.M. (27 anni), G.P. (40) e D.L. (34), oltre a M.L. (20 anni), che in quel caso era l’uomo che doveva guidare l’automobile che avrebbe consentito ai malviventi di allontanarsi dal luogo in tempi brevi.

Gli altri due elementi della banda che sono stati arrestati, ovvero M.L. di 42 anni e T.C. di 23, sono stati accusati in seguito ad altri tre tentati furti in altrettanti bar di Udine e di due comuni limitrofi, ovvero Pozzuolo e Remanzacco, oltre a colpi ai danni di macchinette cambiamonete a Reana, Basiliano, Pasian di Prato e di nuovo Udine.

In totale, i colpi piazzati dalla banda che ora finita nelle mani della polizia hanno portato a un bottino complessivo che si aggira intorno ai 20mila euro, considerando anche il valore degli oggetti e dei pezzi trafugati da un paio di automobili, in colpi messi a segno dagli ultimi tre soggetti elencati e finiti nelle mani degli inquirenti.

Le indagini sono ancora in corso, visto che gli inquirenti vogliono verificare se al gruppo possano essere attribuiti anche altri colpi commessi nei mesi successivi, tra cui spaccate nei negozi e furti nelle farmacie.

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