SLOT MACHINE: si fingevano ladri per assaltare il bar, la Polizia li coglie in flagrante

ROMA – La polizia è riuscita a sgominare una banda di ladri, composta da un italiano, un albanese e un montenegrino, che si era finta un gruppo di giocatori di slot machine per tentare la rapina ai danni di un bar in zona Alessandrino, a Roma. I tre malviventi sono stati colti in flagrante nel cuore della notte dagli agenti.

polizia jesolo

In una Epifania che, come di consueto, si è portata via tutte le festività di inizio anno, c’è stato anche un momento in cui una zona della Capitale si è svegliata con le sirene delle volanti della polizia, i cui agenti hanno sgominato una banda di ladri che stava provando ad assaltare un bar del quartiere.

I ladri sono D.S.E., un italiano di 37 anni; V.G., un cittadino albanese di 22 anni; P.M., un uomo di 35 anni e di origini montenegrine. Insieme, i tre malviventi si erano già fatti vedere all’interno del bar finito nel loro mirino, grazie alla presenza delle slot machine.

I componenti della banda, infatti, si erano fatti vedere nei giorni precedenti al colpo millantando una passione quasi maniacale nei confronti delle slot machine, e con la loro presenza costante dentro al locale hanno potuto studiare ogni minimo dettaglio, in particolare puntando alla saracinesca.

Intorno alle 4 della notte dell’Epifania, i tre malviventi si sono presentati davanti al bar del quartiere Alessandrino, ovviamente con l’intento di fare irruzione ed effettuare la rapina. Ma proprio mentre stavano distruggendo la saracinesca con delle cesoie, è arrivato il provvidenziale intervento degli agenti di polizia.

Le forze dell’ordine ha colto in flagranza di reato il terzetto di ladri, due dei quali sono stati beccati dagli uomini del Reparto Volanti mentre si nascondevano, accovacciati, proprio vicino alla saracinesca. Il terzo malvivente – l’unico italiano – è stato rintracciato vicino al furgone che avrebbe consentito la fuga.

Il mezzo di trasporto, in base alle ricerche effettuate dagli agenti di polizia, è poi risultato rubato. Nonostante abbiano provato a disfarsi degli arnesi per alleggerirsi, la fuga dei tre malviventi non è riuscita, visto che dopo una manciata di metri è arrivato l’aggancio e il susseguente arresto da parte delle forze dell’ordine.

All’interno del furgone, le cui chiavi erano custodite dal ladro di origini albanesi, sono stati rinvenuti altri oggetti che sarebbero serviti per scassinare saracinesche e porte di ingresso di esercizi commerciali, probabilmente utilizzati o comunque previsti per mettere a segno altri colpi.

I tre malviventi, dopo la cattura e l’arresto, sono stati condotti presso il Commissariato di Polizia del Prenestino, dove sono stati trattenuti con le accuse di tentato furto aggravato e concorso.

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