POKER: Blitz della Polizia in una sala di Maranello

MARANELLO – La Polizia di Stato e i funzionari dei Monopoli di Stato di Parma sono intervenuti al King Club, un circolo di poker di Maranello, nella serata di sabato, per bloccare un torneo di poker in cui c’erano in palio 1.200 euro in contanti.

Blitz polizia

Doveva essere una serata alternativa, un una tantum giusto per festeggiare il compleanno del padre, ma un gestore di un circolo di poker di Maranello, il King Club, l’ha combinata grossa. Sabato 6 febbraio, infatti, alle porte del circolo si sono presentati alcuni agenti in borghese della polizia di Stato e della Municipale, oltre ai funzionari dei Monopoli di Stato di Parma.

Da lì è partita un’ispezione che ha portato alla luce alcune irregolarità. Non solo il circolo rischia l’accusa di gioco d’azzardo, per aver organizzato un torneo a soldi veri, ma le forze dell’ordine hanno anche trovato della birra nei distributori automatici di bevande, senza che il circolo fosse in possesso della licenza per vendere alcolici.

Infine, è stato accertato che alcune ragazze, che lavorano al King Club come dealer, non hanno un regolare contratto di lavoro ma sono pagate in contanti e in nero.

27 in totale le persone identificate, 14 delle quali con precedenti di polizia. Uno dei fermati è stato portato in Commissariato per ulteriori accertamenti, mentre un altro giocatore non era in possesso della tessera di socio.

Il gestore del King Club ha ammesso gli errori, ma ha voluto specificare: “Al King Club non si gioca mai con premi in denaro. Lo abbiamo fatto perché era il compleanno di mio padre. Su 250 associati solo uno non era in regola, ma è stato una svista”.

Il gestore si è preso la responsabilità per la birra nel distributore e anche per non aver acquistato altri giochi, come stabilisce la legge, per offrire un’alternativa diversa dall’azzardo.

Per quanto riguarda le dealer pagate in nero, il gestore del King Club si è giustificato così: “Sono ragazze che ci mettono passione. Pago il rimborso della benzina, ma sono socie del club che mi aiutano come dealer”.

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