SCOMMESSE: bomba carta esplode nel Napoletano

NAPOLI – Una bomba carta è esplosa davanti a un bar e a un centro scommesse di Quarto, uno dei quartieri più popolati del centro di Napoli. E tra le principali cause di questo atto intimidatorio, si fa largo l’ipotesi dei clan della camorra locale, che vorrebbero imporre il pizzo ai gestori dei locali.

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Attimi di tensione e di paura in una delle strade di Quarto, uno dei quartieri più popolati e caratteristici di Napoli, dove la domenica è stata squarciata dal boato di una bomba carta, che è stata fatta esplodere davanti a un bar e a un centro scommesse tra loro comunicanti.

Per fortuna, gli autori di questo gesto hanno scelto un momento di scarso traffico sulla strada e sul marciapiede per fare esplodere l’ordigno, che è stato innescato nella notte tra sabato e domenica, non provocando alcun ferimento visto l’orario decisamente tardo.

A subire le conseguenze di questa esplosione, però, sono stati i titolari del bar e del centro scommesse, i quali hanno subito dei danni piuttosto gravi sia alle saracinesche che alle porte di ingresso ai rispettivi locali, ritrovandosi così ad essere impossibilitati ad aprire i rispettivi esercizi commerciali.

Intanto, le forze dell’ordine che operano con una frequenza sempre maggiore dalle parti di Quarto hanno avviato le indagini, sia per scoprire se sarà possibile scoprire gli autori di questo gesto, e di conseguenza per capire se c’è una determinata matrice dietro alla bomba carta fatta esplodere nel fine settimana.

Si potrebbe supporre che si tratti di un atto intimidatorio, oppure di una punizione ai danni dei gestori del bar e del centro scommesse, da parte di chi vorrebbe imporre il pagamento del pizzo, sia ai titolari di questi due locali che ad altri commercianti della zona colpita dall’attentato.

Del resto, la zona di Quarto è sempre stata un terreno fertile per far attecchire attività da parte della camorra, visto che il clan Polverino di Marano e la famiglia dei Longobardi-Beneduce di Pozzuoli hanno svolto spesso le loro operazioni nella zona che ha visto esplodere la bomba carta nella notte tra sabato e domenica.

E a proposito del fenomeno sempre crescente del racket nel Napoletano, è intervenuto il presidente dell’associazione antiracket locale, Domenico Brescia: “Le nuove leve della camorra provenienti da Napoli sono giorni che girano per il territorio indisturbate. Un branco di ragazzi in moto, che sfrecciano indisturbati per le strade cittadine e che cercano di intimorire i cittadini armi in pugno“.

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