SCOMMESSE: Siracusa, pioggia di sanzioni nel weekend

SIRACUSA – Giro di vite tra i gestori dei centri per le scommesse nella città di Siracusa e nei comuni limitrofi. I carabinieri hanno svolto dei controlli ultimato nel fine settimana appena trascorso, riscontrando diverse irregolarità e infliggendo multe per un ammontare complessivo di circa 23mila euro.

Scommesse-carabinieri

I carabinieri del Nucleo radiomobile della Compagnia di Siracusa sono entrati in azione nei giorni scorsi, in vista di un weekend molto fitto sul fronte delle scommesse, visti i tanti eventi sportivi in programma tra sabato e domenica e il forte giro di puntate da tenere in conto per i vari centri.

I membri delle forze dell’ordine sono stati chiamati a svolgere una serie di indagini e blitz proprio all’interno dei locali in cui si accettano le puntate, per verificarne la regolarità e il rispetto delle norme in vigore in questo settore.

Ad aggiungere ulteriore carne al fuoco, ci hanno pensato alcuni sospetti relativi al denaro che circola nelle sale dedicate alle scommesse a Siracusa e nei comuni limitrofi, visto che si è ipotizzata l’esistenza di un sistema di riciclaggio di denaro proprio attraverso le puntate.

Così, nei giorni scorsi è stato effettuato un grande blitz che ha coinvolto ben 86 sale e attività commerciali, al termine del quale è stato stabilito che ben 13 esercizi presentavano più di una irregolarità nello svolgimento delle proprie attività, fino a ricevere multe davvero salate.

Tra i tredici provvedimenti presi dai carabinieri nel corso del weekend, nei confronti di attività commerciali di Siracusa, Floridia e Cassibile, il giro di multe è stato fissato sulla cifra di 23mila euro: alla base di queste sanzioni, c’era soprattutto la mancanza delle autorizzazioni necessarie per esercitare la professione.

E al termine di questa vasta operazione dei carabinieri, è arrivato il commento a caldo del comandante provinciale Luigi Grasso: “Tra le varie inadempienze sono state registrate l’assenza dei titoli autorizzativi degli apparecchi, l’installazione illegale e messa a disposizione dei clienti di computer che permettono agli stessi di poter giocare online“.

A queste inadempienze da parte dei titolari dei centri per le scommesse – prosegue Grassosi aggiunge anche la mancanza di un archivio unico di matrice informatica, che è divenuto necessario nell’ambito di una nuova normativa per combattere il fenomeno del riciclaggio“.

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