SLOT MACHINE: anziana perde tutto e simula scippo

CROTONE – I carabinieri della stazione di Fiume Veneto hanno fatto una scoperta abbastanza clamorosa, che riguarda una donna di 66 anni. La signora, dopo aver perso alle slot machine tutto il denaro di cui disponeva, ha simulato una aggressione per non far sapere la reale natura della sua povertà improvvisa.

signora slot

Aveva perso tutto il denaro che riusciva a mettere da parte grazie alla pensione, giocando alle macchinette con una costanza incredibile. Così, per non portare alla luce questo brutto vizio, aveva deciso di far finta di essere stata brutalmente aggredita e di aver perso in questo modo il denaro.

Questo era il piano inizialmente messo in atto da Caterina Crugliano, donna di 66 anni che da tempo non lavorava più e pertanto contava sulla pensione come unica fonte di sostentamento, ma che al tempo stesso impiegava il proprio tempo libero sedendosi alle slot machine.

La donna è nativa di Cirò Marina e residente a Zoppola, due piccoli comuni entrambi in provincia di Crotone. Nella notte dello scorso 17 ottobre, la Crugliano aveva segnalato ai carabinieri una presunta aggressione subita alle spalle da due persone mascherate mentre rincasava.

Ovviamente questa denuncia aveva fatto scattare l’allarme, per uno dei tanti casi in cui una persona anziana finiva nel mirino di ladri e scippatori, ma in pochi si sarebbero aspettati che dietro a questo racconto c’era una fervente fantasia da parte della apparente vittima dell’aggressione.

La pensionata calabrese, al momento di denunciare la presunta aggressione, aveva raccontato di essere stata strattonata e costretta ad entrare con forza nella propria abitazione, dove sotto minaccia sarebbe stata costretta a consegnare mille euro custoditi nella borsetta e in parte nel cassetto della credenza.

Dopo la denuncia, i carabinieri hanno deciso di avviare delle indagini su mandato del sostituto procuratore di Crotone Maria Grazia Zaina, e fin dall’inizio è apparso molto strano come non ci fossero segni di violenza sia ai danni della donna, che nei confronti degli oggetti presenti nella sua abitazione.

E da qui, la amara scoperta: la Curgliano, a differenza di quanto sostenuto, si sarebbe intrattenuta la mattina prima della presunta aggressione in una sala slot del Pordenonese, dove avrebbe perso proprio mille euro. E a quel punto è diventato inevitabile mettere in scena l’aggressione.

La donna è stata dunque denunciata dai carabinieri della stazione di Fiume Veneto, che avevano scoperto, l’inghippo, con l’accusa di simulazione di reato.

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