SLOT MACHINE: arresti per camorra, indagini in corso

MONDRAGONE – Proseguono le indagini dopo il blitz effettuato dai carabinieri alla fine del mese di gennaio a Mondragone, in provincia di Caserta, che aveva portato all’arresto di otto esponenti di un clan camorristico, resi protagonisti nel campo delle estorsioni e della gestione monopolistica delle slot machine.

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Entra nel vivo il processo condotto dai giudici del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presieduti dal presidente della commissione Maria Francica, che si sta svolgendo in seguito al blitz eseguito lo scorso 28 gennaio e che ha portato all’arresto di otto esponenti del clan della camorra Fragnoli-Pagliuca.

Questi otto soggetti, tra i quali spicca la figura del reggente del clan Antonio De Lucia, si erano resi autori di diversi reati nel periodo che va da luglio del 2014 e gennaio dello scorso anno, tra i quali è emersa anche una forte attività sul piano delle estorsioni e della gestione “monopolistica” delle slot machine.

Gli inquirenti, nelle fasi preliminari del processo, hanno espresso grande sicurezza nella ricostruzione delle dinamiche criminali con cui gli otto uomini indagati hanno operato nel territorio di Mondragone, comune in provincia di Caserta, e anche in alcuni paesini limitrofi.

Più in generale, dopo il blitz effettuato dai carabinieri, la Direzione distrettuale antimafia di Napoli ha espresso ipotesi di reato mosse a vario titolo agli arrestati, come associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, rapina, ricettazione e detenzione di armi.

E in questo senso, è diventata fondamentale per i giudici del tribunale di Santa Maria Capua Vetere la testimonianza da parte del titolare di un esercizio commerciale di Mondragone, il quale ha potuto dire la sua sulle dinamiche di richiesta e raccolta periodica del pizzo da parte degli esponenti del clan Fragnoli-Pagliuca.

Il negoziante, in base ai primi elementi che sono trapelati dalla sua testimonianza, avrebbe parlato in merito ad alcuni fatti relativi all’attività di controllo e gestione delle slot machine. E’ stato deciso da entrambe le parti in causa di acquisire i precedenti verbali per le testimonianze rese dall’esercente.

La testimonianza in questione riguardava soprattutto le posizioni di quattro degli otto uomini arrestati, ovvero Alberto Pacifico, Simone ed Emanuele Invito e Francesco De Rosa, protagonisti dell’udienza svolta ieri in tribunale.

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