SLOT MACHINE: simulò furti in un bar, denunciato

SASSOFERRATO (ANCONA) – È stato smascherato il dipendente di un bar di Sassoferrato, comune in provincia di Ancona. L’uomo si sarebbe approfittato della sua conoscenza a tutto tondo del locale in cui lavorava, per simulare un paio di rapine alle slot machine durante la scorsa estate, rubando così del denaro che all’apparenza rientrava proprio nei suddetti furti.

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La sua presenza dentro a un bar di Sassoferrato, comune in provincia di Ancona, non poteva destare alcun sospetto, visto che era un fidato dipendente. Ma in realtà, un uomo di 54 anni si era reso protagonista di alcuni comportamenti illeciti, nel corso dell’estate del 2015.

Così, un barista avrebbe approfittato del suo status di dipendente del locale per dare una mano ad alcuni soggetti, che avevano messo nel mirino proprio il bar in cui lavorava, in particolare le slot machine presenti dentro all’esercizio commerciale e che in un paio di occasioni, almeno all’apparenza, erano state svaligiate.

La prima volta in cui il bar in questione era stato “ufficialmente” rapinato, in particolare con le macchinette al centro dell’attenzione dei ladri, avvenne nello scorso mese di agosto, mentre una manciata di giorni dopo i malviventi hanno potuto concedere il bis, svaligiando ancora una volta le slot machine.

Ma a creare più di un sospetto tra i carabinieri di Sassoferrato, sono stati alcuni movimenti bancari che hanno riguardato proprio il barista in questione, in quale avrebbe incassato del denaro che non aveva nulla a che fare con il suo stipendio incassato per il lavoro nel locale.

Così, dopo alcune indagini piuttosto accurate, si è scoperto che l’uomo era una specie di talpa all’interno del bar, visto che si sarebbe impossessato di una somma di denaro vicina ai 4mila euro proprio grazie alle due rapine, che non erano mai avvenute e anzi sono state simulate dal barista.

Era stata proprio la dinamica delle due rapine, descritta in entrambi i casi al termine del doppio colpo subito dalle macchinette del bar, a creare dei sospetti nelle forze dell’ordine, le quali ora hanno messo sotto scatto il dipendente e ora sono pronte a portarlo a processo.

Per il barista di 54 anni, i capi di accusa sono di furto e simulazione di reato, per i quali ha già ricevuto una denuncia e l’invito a presentarsi in tribunale.

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