SCOMMESSE: Avezzano, minorenni sorpresi a giocare

AVEZZANO – Il gestore di un centro scommesse di Avezzano, in provincia di L’Aquila, ha ricevuto una multa dagli agenti di polizia che hanno effettuato un controllo nella giornata di ieri, e hanno scoperto un gruppo di minorenni intenti a puntare sulle partite del giorno, andando così contro alle norme vigenti.

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Erano andati a scommettere sulle partite di Europa League della giornata appena conclusa, ovviamente andando contro alle norme attualmente in vigore sul gioco vietato a chi non ha ancora compiuto 18 anni. Così, un gruppo di minorenni ha messo nei guai il gestore del centro scommesse in cui si sono recati.

Nella mattinata di giovedì, infatti, personale della Squadra Amministrativa del Commissariato di polizia di Avezzano, in provincia di L’Aquila, ha controllato cinque bar, una oreficeria ed una sala scommesse nei comuni di Rocca di Mezzo, Ovindoli e Celano.

Al centro dell’attenzione delle forze dell’ordine c’erano soprattutto i locali pubblici, ovvero i cinque bar e il centro per effettuare le puntate, soprattutto sulla base di alcune segnalazioni che hanno indotto il commissariato ad avviare alcune indagini più approfondite.

I riscontri effettuati hanno comportato l’elevazione di cinque contravvenzioni, per violazioni della normativa sala scommesseigienico-sanitaria ed in materia di autorizzazioni alla vendita di bevande superalcoliche, soprattutto nei confronti di soggetti ancora minorenni.

Una contravvenzione è stata poi contestata ad una sala scommesse di Celano, nella stessa sono stati trovati due ragazzi, uno di anni 15 e l’altro di anni 17, intenti a scommettere sulle partite di Europa League che sarebbero state giocate nel tardo pomeriggio e nella serata di giovedì.

A tal proposito si rammenta che la normativa vigente, riguardante il contrasto alla ludopatia ed la tutela dei minorenni in particolare, prevede che i minori di anni 18 possono entrare in una sala scommesse solo se accompagnati da maggiorenni ed ovviamente il divieto assoluto di gioco per gli stessi.

Le violazioni risultano molto afflittive e comportano anche l’obbligatoria chiusura dell’esercizio commerciale, per un periodo che oscilla tra dieci e trenta giorni.

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