SCOMMESSE: Caserta, bloccato giro di affari della camorra

CASERTA – Operazione antimafia condotta dai carabinieri dei Ros, con la polizia di Caserta e la procura distrettuale antimafia di Napoli. Cinque persone sono finite in manette, con l’accusa di concorrenza illecita e ricettazione nei locali che ospitano slot machine e accettano scommesse: erano affiliati al clan di Michele Zagaria.

Scommesse-carabinieri

Si occupavano di tenere sotto controllo gli affari che gli uomini di spicco della camorra avevano avviato nel territorio di Caserta, soprattutto per quanto riguarda la gestione delle slot machine e delle scommesse nella città campana e nei comuni limitrofi, in modo da evitare l’inserimento della concorrenza.

Tuttavia le forze dell’ordine hanno avviato una serie di indagini che hanno portato alla scoperta di questo giro di affari malavitosi per quel che riguarda le puntate e il gioco di azzardo in terra casertana, fino al blitz che ha portato all’interruzione di queste manovre losche.

Così, al termine di un’operazione congiunta da parte dei carabinieri del Ros e del comando provinciale di Caserta, insieme alla polizia, è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla procura distrettuale antimafia di Napoli, nei confronti di 5 persone.

Al centro di questa operazione c’era soprattutto l’intenzione di vigilare sulla gestione dei bar e dei locali che contengono al loro interno slot machine e videolottery, oltre ai centri scommesse del territorio di Caserta, sui quali c’era il sospetto della presenza di esponenti della camorra pronti a gestire il giro di denaro.

I soggetti in questione sono stati arrestate con varie accuse, tra le quali associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, concorrenza illecita e ricettazione, tutto aggravato dalla finalità mafiosa.

Dalle indagini svolte in maniera congiunta dalle forze dell’ordine, come detto, è emerso il controllo, da parte di imprenditori e commercianti legati al boss Michele Zagaria, di sale gioco e centri scommesse e l’imposizione e la distribuzione delle slot machines in alcuni comuni della provincia di Caserta.

Al termine dell’operazione condotta dai carabinieri del Ros, insieme con gli agenti di polizia di Caserta e con la direzione della procura distrettuale antimafia di Napoli sono stati effettuati, oltre ai cinque arresti, anche sequestri di beni mobili ed immobili per un valore di circa un milione di euro.

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