SCOMMESSE: doppia rapina in Sicilia

PACHINO – Notte di terrore, quella vissuta in un centro scommesse di Pachino, comune in provincia di Ragusa. Due ladri con il volto coperto hanno fatto irruzione e si sono fatti consegnare l’incasso presente nei registratori di cassa. Bottino da circa 2.000, gli agenti di polizia indagano.

rapina pistola

Notte movimentata, quella vissuta in due comuni siciliani agli antipodi tra loro, almeno dal punto di vista geografico. Si tratta di Pachino, cittadina in provincia di Ragusa, e di Marsala, uno dei centri più importanti della provincia di Trapani.

Nella notte solitamente dedicata alle celebrazioni della vigilia di Pasqua, è stata rapinato un centro scommesse di Pachino. Due banditi, entrambi con il volto coperto, si sono fatti consegnare i 2.000 euro che erano presenti nel registratore di cassa.

La polizia ha avviato le indagini del caso, con il gestore del locale che non è riuscito a fornire grosse informazioni a causa del fatto che i due malviventi avevano il volto coperto e non era dunque possibile riuscire a riconoscerli.

Una rapina dello stesso genere, e sempre nella notte tra sabato e domenica, è avvenuta anche a Marsala dove tre uomini, tutti italiani e di non giovanissima età, hanno messo a segno un colpo a mano armata in una gioielleria della periferia sud.

Intorno all’orario di chiusura i tre malviventi, tutti a volto scoperto, si sono presentati alla porta della gioielleria “Abate” che si trova sulla via Nazionale, in contrada Strasatti, a due passi dall’incrocio semaforizzato antecedente la parrocchia.

La titolare, una donna di 78 anni, avendoli visti a viso aperto, ha pensato che si trattasse di clienti, ma non appena dentro uno dei tre ha tirato fuori una pistola e ha intimato alla donna di consegnarle la preziosa merce. La titolare non era sola, ma con il compagno che tuttavia non ha potuto far nulla.

In quanto uno dei rapinatori ha puntato l’arma contro la signora affinché la negoziante aprisse la cassaforte ad armadio che si trova dietro il bancone e prendesse tutti i monili che vi erano riposti, per consegnare, uno a uno ai malviventi.

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