SLOT MACHINE: giro di vite al comune di Varese

VARESE – Arriva una stretta decisa da parte del comune di Varese, per quel che riguarda le licenze affidate ai locali che intendono gestire delle slot machine. Nei bar non potranno essere installate le proverbiali macchinette ad una distanza inferiore ai 500 metri dai cosiddetti luoghi sensibili.

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Stretta sulle slot machine, dal videopoker al videolottery. Nei bar di Varese, infatti, non potranno essere installate le macchinette a 500 metri di distanza dai luoghi sensibili, proprio come accade per le sale in cui si pratica il cosiddetto il gioco lecito d’azzardo.

Lo ha deciso la giunta comunale nella giornata di martedì, discutendo del piano delle regole del Pgt: l’assessore all’urbanistica Fabio Binelli ha fatto sapere che è stata applicata “la normativa regionale che dice che le sale gioco devono attenersi a una distanza di 500 metri dai luoghi sensibili”.

La regola, ovviamente, vale solo per le nuove aperture e per le nuove installazioni, mentre non saranno soggetti a modifiche i provvedimenti relativi ai punti gioco che contengono slot machine, e che sono già presenti sul territorio.

La decisione della giunta dovrà ancora passare in consiglio comunale, ma è stata adottata per provare a diminuire il fenomeno della ludopatia, con diverse persone che si impoveriscono e scatenano una dipendenza verso il gioco. “Vogliamo dare un freno al degrado sociale”, spiega Binelli.

Il limite di 500 metri, invece, non si applica ai centri scommesse. Questo perché una sala scommesse di Varese ha interpellato il Tar sulle restrizioni introdotte dal comune vincendo il ricorso: le sale commesse, infatti, sono regolate dalla normativa nazionale, sulla quel il comune non può avere voce in capitolo.

Ci sono pubblici esercizi a Varese che hanno già sostituito le slot machine con il libri e i giochi in scatola, dando un bel segnale culturale e dimostrando che un bar può rinunciare ai «giochi leciti d’azzardo» dando alternative più divertenti.

In quel di Varese si spera che sempre più attività scelgano questa strada, anche perché alcune famiglie sono andate sul lastrico per colpa delle macchinette. E, purtroppo, quando subentra la dipendenza, fermarsi non è semplice e spesso da soli non si riesce.

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