GIOCO D’AZZARDO: lezione per i ragazzi di Termoli

TERMOLI – Giovani studenti delle scuole di Termoli sono andati a lezione per conoscere le cause, la prevenzione e i rimedi al gioco d’azzardo e alla ludopatia. L’incontro, dal titolo “Azzardo: non chiamatelo gioco”, ha visto anche la presenza di psicologi e delle autorità locali.

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Un incontro rivolto agli studenti delle scuole superiori per fermare la dilagante piaga del gioco d’azzardo. Per spiegare ai ragazzi il rischio e le problematiche a cui si va incontro con il gioco e con le slot machine, il Movimento Associazione No Slot ha organizzato al Cinema Sant’Antonio un convegno.

L’incontro, dal titolo “Azzardo: non chiamatelo gioco”, parla del gioco d’azzardo, un male che coinvolge un gran numero di ragazzi e che prende piede proprio nell’età dell’adolescenza, quando i giovani cadono nel vortice dei vizi a causa della solitudine e della mancanza di aiuto.

Ad intervenire è stato lo psicologo Simone Feder, coordinatore dell’Area Giovani e dipendenze della comunità Casa del Giovane di Pavia, coordinatore del Movimento No Slot e giudice onorario al tribunale per i minorenni di Milano.

“Le relazioni interpersonali oggi non sono solamente utili, ma sono indispensabili – afferma Feder – I giovani che incontro sono molti e molteplici sono le loro richieste di aiuto e posso dire che se hanno trovato nuovi equilibri interiori”.

Se hanno raggiunto traguardi importanti riguardanti la condizione sociale, se hanno sperimentato nuove opportunità di vita, questo è avvenuto grazie soprattutto all’incontro con persone disposte a “stare loro vicini” in maniera attenta e propositiva, stabilendo rapporti autentici e condividendo con loro la fatica e la bellezza della vita”.

L’incontro è patrocinato dal Comune di Termoli, che ha approvato alla unanimità nel consiglio comunale di maggio 2015 il “Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo”.

L’incontro sarà coordinato dal consigliere Antonio Giuditta, attivista per la legalità contro il gioco d’azzardo e promotore dell’iniziativa insieme al coordinatore del Movimento No Slot in Molise, Agostino Vinciguerra.

“E’ necessario sostenere i giovani con un nuovo modo di comunicare, avendo piena fiducia nelle loro capacità di capire quello che è pericoloso per la loro vita e che non li rende felici ma schiavi. E’ sempre più importante aprire un dialogo con le nuove generazioni attraverso soprattutto la disponibilità all’ascolto”.

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