SCOMMESSE: Piemonte, legge contro il gioco d’azzardo

TORINO – È stata approvata nella giornata di martedì, dal consiglio regionale del Piemonte, una legge che regola le scommesse e il gioco d’azzardo nel territorio locale. Tra i provvedimenti previsti dalla nuova norma, la pubblicità ad attività di gioco e l’apertura di nuovi spazi dedicati.

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La Regione Piemonte da ieri ha una legge di contrasto al gioco d’azzardo patologico. Lo ha annunciato Domenico Ravetti, presidente della Commissione Sanità, al termine della votazione che all’unanimità ha concluso l’iter avviato a novembre dell’anno scorso.

L’Assemblea regionale ha approvato all’unanimità il Testo unificato del disegno di legge proposto dalla Giunta regionale e del disegno di legge presentato dal gruppo Forza Italia sulla prevenzione e il contrasto alla diffusione delle scommesse e del gioco d’azzardo patologico in Piemonte.

Nella seduta di martedì sono intervenuti il capogruppo e due consiglieri del Movimento 5 Stelle che hanno evidenziato l’importanza di provvedimenti contro il gioco d’azzardo, capaci di impoverire la popolazione anche e soprattutto nei momenti di crisi, e la necessità d’incentivare iniziative “no slot”.

Tra le novità più rilevanti del provvedimento, la previsione del Piano triennale integrato per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco d’azzardo patologico che il Consiglio regionale dovrà approvare, su proposta della Giunta, entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge.

Per esigenze di tutela della salute e della quiete pubblica – poi – entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge i Comuni dovranno disporre limitazioni temporali all’esercizio del gioco tramite slot machine per una durata non inferiore a tre ore nell’arco dell’orario di apertura previsto.

Si tratta di un provvedimento che dovrà essere applicato dai titolari all’interno delle sale da gioco, dei centri scommesse, degli esercizi pubblici e commerciali, dei circoli privati e di tutti i locali pubblici o aperti al pubblico che prevedono la presenza di apparecchi da gioco.

Ai fini della tutela della salute e della prevenzione della dipendenza da gioco è inoltre vietata qualsiasi attività pubblicitaria relativa all’apertura o all’esercizio delle sale da gioco, delle sale scommesse o all’installazione degli apparecchi per il gioco presso gli esercizi pubblici e commerciali, i circoli privati e i locali pubblici.

La Regione promuoverà accordi con gli enti di esercizio del trasporto pubblico locale e regionale per favorire l’adozione di un codice di autoregolamentazione che vieti la concessione di spazi pubblicitari relativi al gioco a rischio di sviluppare dipendenza sui propri mezzi di trasporto.

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