SCOMMESSE: chiusa sala abusiva a Udine

UDINE – Un centro scommesse di Udine è stato fatto chiudere dagli agenti di polizia nella giornata di martedì. Alla base della decisione presa dalle forze dell’ordine, c’era il fatto che all’interno del locale veniva effettuate giocate in maniera clandestina, in quanto il titolare non aveva rispettato le norme in vigore.

centro-scommesse

Facevano puntate con vincite anche superiori ai 10 mila euro. Una sala scommesse a tutti gli effetti, ma il titolare non aveva ottemperato alle recenti disposizioni di legge non facendo registrare l’attività. Per questo motivo un locale di via Roma a Udine è stato chiuso dalla polizia.

Il blitz da parte delle forze dell’ordine è scattato nei giorni scorsi. La sala scommesse aveva aperto di recente ed era frequentata soprattutto da extracomunitari residenti a Borgo Stazione. Il titolare aveva registrato in Camera di Commercio e all’ufficio licenze l’attività come centro di elaborazione dati e internet point.

Ma durante i controlli effettuati alcuni giorni fa, gli agenti della squadra volante e della polizia amministrativa si sono trovati davanti all’attività di raccolta e trasmissione di giocate per eventi sportivi. Il titolare, però, non aveva però presentato la comunicazione per regolarizzare la sala scommesse.

In base alla norma, i Monopoli di Stato hanno reso disponibile il modello di dichiarazione di impegno alla regolarizzazione fiscale per l’mersione dei soggetti che offrono scommesse con vincite in denaro in Italia, per conto proprio ovvero di soggetti terzi, anche esteri, senza essere collegati al totalizzatore nazionale dell’Agenzia.

Questo alla luce della nuova legge di stabilità che prevede la riaperura dei termini per la sanatoria dei centri di trasmissione dati. Anche successivamente al primo controllo il titolare non ha poi provveduto a comunicare i propri dati anagrafici e l’esistenza della sala scommesse.

Nell’esercizio oltretutto venivano raccolte scommesse con puntate che permettevano vincite superiori ai 10 mila euro. Una doppia violazione che non ha fatto indugiare a quel punto gli agenti. Il questore ha disposto la chiusura dell’esercizio.

Ora il titolare avrà sessanta giorni di tempo per presentare il ricorso, ma nel frattempo l’attività sarà costretta ad abbassare le serrande fino alla regolarizzazione. Si tratta della prima chiusura di una sala scommesse in regione da quando è entrata in vigore la sanatoria legata alla legge di stabilità.

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