SCOMMESSE ONLINE: arresti e sequestri in tutta Italia

CATANIA – La Procura della Repubblica di Catania ha coordinato una maxi-operazione, denominata Master Bet, per sconfiggere il fenomeno delle scommesse online. Diciannove le città italiane coinvolte, dieci milioni al mese di giro di affari, decine di centri scommesse sequestrati e un centinaio di indagati.

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Un giro d’affari di 10 milioni al mese. Ha fatto emergere questi dati l’inchiesta Master Bet, coordinata dalla procura di Catania, che ha visto perquisizioni e arresti in 19 città per sgominare un’associazione a delinquere finalizzata all’organizzazione e alla raccolta illegale del gioco d’azzardo online che gestiva l’imponente giro d’affari.

Sono state arrestate tredici persone, oltre alla messa sotto sequestro di 46 centri scommesse. Circa 70 perquisizioni sono state eseguite nei confronti dei 107 indagati, i quali dovranno rispondere dei reati di associazione per delinquere, organizzazione e raccolta illegale di gioco di azzardo online.

Al centro dell’operazione Master Bet vi sono ben diciannove città italiane: si tratta di Catania, Ragusa, Messina, Siracusa, Palermo, Agrigento, Caltanissetta, Trapani, Cosenza, Cagliari, Foggia, Brindisi, Milano, Napoli, Salerno, Caserta, Avellino, Roma e Venezia.

Le indagini nell’ambito dell’operazione Maste Bet sono state avviate dalla Polizia postale di Catania con il coordinamento del Servizio centrale di Roma, che nel 2015 ha rilevato l’esistenza di sette siti web di scommesse online che operavano in assenza dell’autorizzazione statale, con piattaforme di gioco ubicate a Malta.

L’indagine si è avvalsa di una lunga attività investigativa, avviata sul web, con monitoraggi e attività di ricerca, e proseguita con intercettazioni telefoniche e telematiche, pedinamenti e appostamenti, e ha fatto emergere contatti di alcuni associati anche con un ex ispettore della polizia maltese.

Esso si occupava di criminalità economica, e tra l’altro è stato recentemente arrestato nell’ambito di un’altra indagine. I soldi derivati dalle scommesse illecite venivano poi riciclati con un numero di operazioni anche sul web al fine di far perdere le tracce.

Al termine di questa indagine, le forze dell’ordine hanno potuto procedere con le perquisizioni, che hanno poi portato agli arresti e ai sequestri dei centri scommesse che si appoggiavano alle piattaforma illegali che battevano bandiera maltese.

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