SLOT MACHINE: ancora un furto nella Garfagnana

CAREGGINE – Ancora una rapina ai danni di un bar, che ha come centro di interesse le slot machine. Ci troviamo a Careggine, un comune della Garfagnana, dove i membri di una banda di ladri ha sfondato la porta del locale, portando via due macchinette e un cambiamonete.

cambia-monete-slot

Ancora furti in Garfagnana: nel mirino dei banditi martedì notte è finito Careggine. A farne le spese i gestori del bar Mancini, che si sono ritrovati con il vetro della porta d’entrata sfondato e con il furto di due slot machine e di un cambiamonete.

Nonostante sia scattato l’allarme i malviventi sono riusciti a prelevare le slot machine, lasciando intatti sia il registratore di cassa, che ancora conteneva una discreta quantità di contanti, e la scorta di articoli da tabaccheria esposti nei propri stand.

Il furto è avvenuto intorno alle tre di notte, mentre ad avvisare Valentina Mancini, la titolare, sono stati degli operai che si stavano recando al lavoro intorno alle 5. I carabinieri intervenuti per il sopralluogo hanno ritrovato le slot e il cambia-monete, naturalmente vuote, abbandonate nei campi in località Acqua Sotto.

Le zone dell’alta Garfagnana, storicamente poco esposte a situazioni di questo genere, stanno purtroppo vivendo episodi ripetuti di furti che lasciano incertezza e perplessità nei cittadini, oltre che paura, nonostante i controlli delle forze dell’ordine siano intensi e continui.

Si tratta di un’attività, come quella delle rapine che hanno al centro dell’attenzione le slot machine, che non si è dunque arrestato neanche dopo il recente arresto di alcuni componenti della banda attiva nella Valle e proprio specializzata in furti a esercizi commerciali e bar.

Il mese scorso il sindaco di Careggine Mario Puppa aveva proposto un tavolo di confronto con gli altri sindaci della Garfagnana per approntare un piano di emergenza che prevedesse punti strategici da controllare con alcune telecamere di vigilanza che prevengano episodi come le rapine alle slot machine del suo bar..

“Oltre alla vicinanza per i miei compaesani vittime di queste vili incursioni – commenta – ribadisco che con poche videocamere avremmo sotto controllo tutte le zone, fornendo un aiuto concreto anche alle forze dell’ordine e creando una rete di reale deterrenza”.

“Un monitoraggio delle vie di accesso e uscita dai nostri paesi – prosegue nell’intervista il sindago di Careggine – sta diventando non più una scelta, ma una necessità, per salvaguardare i cittadini e far tornare un clima di fiducia e serena convivenza”.

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