SLOT MACHINE: estorsione, 5 arresti a Caserta

CASERTA – Al termine di una lunga indagine, gli uomini della Squadra mobile di Caserta sono pervenuti all’arresto di cinque persone, le quali provavano ad imporre, al titolare di un bar di Santa Maria Capua Vetere, l’installazione di alcune slot machine. In alternativa, veniva adoperato il metodo dell’estorsione di denaro.

Blitz polizia

La Polizia di Caserta ha eseguito cinque arresti per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Si tratta di un’operazione che ha interrotto l’attività di un gruppo di malviventi, per il momento non collegabili ad alcun clan di criminalità organizzata.

La complessa attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, ha fatto emergere che in diverse circostanze i soggetti intimavano il pagamento di tangenti o la pretesa di installare delle slot machine che loro stessi avrebbero fornito presso alcuni locali dell’agro aversano

Uno dei cinque soggetti finiti sotto indagine è finito in carcere, mentre per gli altri quattro è arrivata la condanna agli arresti domiciliari: tra loro Emiliano Iannotta, 38 anni, Raffaele Cipriano, 31 anni, entrambi di Sant’Agata dei Goti e Antony Izzo, 26 anni, di Limatola.

Secondo gli inquirenti che hanno condotto le indagini, le persone chiamate in causa avrebbero cercato di imporre al commerciante il pagamento di circa 4mila euro, come rimborso di un credito che avrebbe vantato Iannotta.

L’alternativa al pagamento di questa somma di denaro, da parte del titolare del locale di Santa Maria Capua Vetere, era l’installazione forzata di alcune slot machine, ovviamente rimediate dalla banda criminale, nella sua attività commerciale.

I provvedimenti ai danni dei cinque soggetti arrestati sono stati eseguiti all’alba di oggi dagli uomini della Squadra Mobile di Caserta, con la valida collaborazione dei colleghi della Squadra mobile di Benevento. Gli indagati sono difesi, tra gli altri, dall’avvocato Danilo Riccio.

Si tratta di un altro brutto colpo, nel giro di poche settimane, ai danni delle bande che, spesso protette da alcuni clan di mafia, camorra e ‘ndrangheta, tentano di imporre con il metodo dell’estorsione di stampo mafioso l’installazione di slot machine illegali all’interno di bar ed esercizi commerciali.

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