VIDEOPOKER: arrestata la banda del cuneese

CUNEO – La polizia di Stato di Cuneo è riuscita ad individuare e ad arrestare la banda di malviventi che ha colpito, gli scorsi 5 e 15 giugno, la sala giochi e videopoker Bingo Blu di Piazza Boves, a Cuneo.

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Ecco il comunicato delle Forze dell’Ordine:

“La Polizia di Stato di Cuneo (Squadra Mobile), al termine di una meticolosa e complessa attività investigativa, nelle scorse settimane è riuscita a individuare i responsabili dei furti avvenuti nella città di Cuneo, il 5 e il 15 maggio 2015, ai danni della sala giochi Bingo Blu di Piazza Boves.

In entrambe le occasioni, i malviventi avevano utilizzato lo stesso modus operandi: erano entrati  nelle ore di apertura della sala giochi, in momenti diversi per non destare sospetti, come si poteva evincere dalle immagini del sistema di videosorveglianza, minuziosamente analizzate dalla  Squadra Mobile e, mentre un paio di complici fungevano da “palo” o cambiavano monete alla cassa,  un terzo complice manometteva i videopoker con l’utilizzo di un arnese da scasso e riusciva a forzare la macchinetta slot, dopodiché, digitando un codice sulla tastiera, scaricava le monete contenute all’interno.

Nei due eventi delittuosi avvenuti a Cuneo,  il soggetto “specializzato” nella forzatura di questo tipo di videopoker (AWP) era  la stessa persona e riusciva ad impossessarsi di circa 9000 euro.

Le indagini, immediatamente avviate, si incentravano, soprattutto, sul raffronto tra i fotogrammi catturati dai filmati di videosorveglianza interna del Bingo Blu, ritraenti gli autori dei due furti, con le centinaia di foto di pregiudicati dediti, in particolare, alla commissione di reati contro il patrimonio.

La lunga e articolata attività di comparazione dava esito positivo,  tanto che i poliziotti della Squadra Mobile riuscivano ad identificare  cinque cittadini rumeni, tutti gravati da precedenti specifici: I. D. M., nato in Romania nel 1988; S. I. M., nato in Romania nel 1990;  B. R. A., nato in Romania nel 1994; L. A. T., nato in Romania nel 1982; B. I., nato in Romania nel 1989.

Una volta riconosciuti i malviventi, gli investigatori, grazie all’analisi dei tabulati telefonici, hanno verificato la loro presenza in Cuneo nei giorni precedenti il primo furto, sicuramente allo scopo di effettuare un primo sopralluogo.

L’ulteriore attività d’indagine esperita dai poliziotti e la caparbietà degli operanti, consentiva alla Squadra Mobile cuneese di  venire a conoscenza di altri due furti, compiuti alla fine dello scorso mese di settembre a Roma, ai danni di due sale bingo.

Anche in questo caso, la visione dei filmati del circuito di videosorveglianza interno consentiva di ricostruire i fatti e di riconoscere gli autori del delitto in quattro cittadini rumeni: S.I.M.; B. R. A.; B. I., già individuati come autori dei furti avvenuti a Cuneo, e M.A.V. ventenne cittadina rumena.

Una volta delineato il quadro investigativo, la Squadra Mobile inoltrava due distinte comunicazioni alle Procure di Cuneo e di Roma; il GIP del Tribunale di Roma, su richiesta dell’Ufficio Investigativo cuneese, emetteva quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti degli autori del furto avvenuto nella Capitale.

Alla fine dello scorso mese di marzo, i poliziotti di Cuneo riuscivano a rintracciare a Milano due dei quattro malviventi che venivano arrestati e condotti nel carcere di San Vittore; un’ulteriore attività di accertamento e di indagine, condotta anche col monitoraggio di social network, consentiva agli investigatori di individuare gli altri due indagati in Romania.

La Squadra Mobile cuneese, a questo punto, chiedeva ed otteneva l’emissione di un mandato di arresto europeo (MAE) che portava alla cattura, in Romania, a fine giugno, degli altri due destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare che venivano estradati in Italia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Il Questore di Cuneo, dr. Giovanni Pepe: ‘Va sicuramente evidenziato lo spessore criminale dei soggetti arrestati, sia per il collaudato modus operandi, sia perché annoverano varie denunce per episodi analoghi, commessi in altre città del centro nord. Particolarmente apprezzabile l’attività della Squadra Mobile che è riuscita, non senza difficoltà, a individuare i responsabili dei furti e, con caparbietà e dedizione, a rintracciarli e arrestarli’”.

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