SCOMMESSE: colpo a Palermo, tre uomini arrestati

PALERMO – Un fermo e due arresti a causa di una rapina ai danni di un centro scommesse. La notizia arriva da Palermo, dove i poliziotti della squadra mobile hanno raccolto elementi sufficienti per effettuare il triplo colpo nei confronti del mandante e dei responsabili del reato.

Blitz polizia

La squadra mobile ha eseguito un fermo e due arresti per una rapina aggravata a un impiegato della sala scommesse di via Molinari, addetto al parcheggio. In quell’occasione il bottino ottenuto dai malviventi è stato di circa settecento euro.

La polizia ha ricostruito la dinamica della rapina: alle ore 14.10 del 30 giugno, le pattuglie dei Falchi della squadra mobile sono arrivate sul posto dopo la segnalazione della rapina. Hanno appreso così che pochi istanti prima era stato messo a segno il colpo da due giovani di cui uno armato di pistola.

I malviventi, dopo aver minacciato l’impiegato di essere pronti a fare fuoco, dicendo «se non stai zitto ti ammazziamo», si sarebbero appropriati dell’incasso di 700 euro per poi darsi a precipitosa fuga, a bordo di un’auto guidata da una donna.

Dalle indagini è risultato che uno dei due fermati era un assiduo frequentatore della sala giochi, e come lo stesso giorno della rapina, ma circa un’ora e mezza prima, si fosse già recato presso il parcheggio di Via Molinari, con la stessa auto successivamente utilizzata, per effettuare un sopralluogo utile alla rapina.

I poliziotti hanno delineato il quadro del delitto: sarebbe stato proprio l’ex agente ad assoldare i due rapinatori. Ruisi avrebbe convinto la sua compagna di essere un medico e successivamente, per motivi ancora da accertare, ad accompagnare due ragazzi di 20 anni fino al parcheggio.

La donna, completamente all’oscuro di tutto, avrebbe atteso in auto il ritorno dei due giovani; i malviventi, subito dopo la rapina, sarebbero tornati in macchina e si sarebbero fatti accompagnare per un tratto di strada, inseguiti dalla polizia.

Ulteriori accertamenti sul cellulare di uno dei due fermati, sequestrato dai poliziotti, hanno permesso di identificare i due complici, ventenni, palermitani, entrambi pregiudicati per reati di natura patrimoniale.

Le perquisizioni effettuate presso le rispettive abitazioni dei due giovani, riferisce ancora la polizia, hanno consentito di rinvenire, a casa di Sirchia, una pistola giocattolo corrispondente a quella utilizzata per commettere la rapina, occultata all’interno di una scatola di scarpe, insieme a parte del bottino.

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