SLOT MACHINE: arrestato maresciallo vigili di Pescara

PESCARA – Un maresciallo della Polizia municipale di Pescara, Pasquale Solari, è stato arrestato dagli uomini della Guardia di Finanza del capoluogo abruzzese. L’uomo è stato sorpreso più volte a giocare alle slot machine, quando avrebbe dovuto essere in servizio.

assenteismo

Andava a timbrare regolarmente il cartellino ma poi, invece di indossare la divisa di vigile urbano e occuparsi di controllo ambientale, andava a spasso sul lungomare, per condividere una sessione di pesca con gli amici, oppure per andare a giocare ai videopoker e alle slot machine.

Per due mesi gli uomini della Guardia di Finanza lo hanno pedinato, e hanno scoperto che risultava regolarmente in servizio dal lunedì al sabato, secondo i tabulati, ma in realtà l’uomo lavorava affatto, a fronte di uno stipendio base mensile che ammontava a 1.600 euro.

Così Pasquale Solari, 61 anni, maresciallo della Polizia municipale di Pescara, è finito così agli arresti domiciliari per assenteismo. I finanzieri del Nucleo di Polizia tributaria di Pescara gli hanno notificato un’ordinanza di misura cautelare emessa dal gip del Tribunale di Chieti.

I reati che vengono contestati al maresciallo della Polizia Municipale di Pescara sono di truffa pluriaggravata, commessa in danno di ente pubblico e con abuso dei poteri, e violazione dei doveri inerenti a una pubblica funzione.

Durante i pedinamenti i finanzieri hanno scoperto che il maresciallo non timbrava nella sede del Comando di Polizia municipale, come previsto, ma in altre strutture comunali. Così, una volta esaurito questo passaggio, Solari andava a giocare alle slot machine anzichè svolgere la propria mansione.

Sulla vicenda è intervento il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, che in una nota dichiara di aver appreso la notizia con disappunto, oltre ad aver chiesto subito spiegazione al comandante della Polizia municipale, in attesa di conoscere la gravità dei fatti.

La Guardia di Finanza ha diffuso una nota, secondo la quale l’attività svolta dai propri uomini delle Fiamme Gialle “ha posto fine al danno economico sofferto dall’ente locale derivante dal difetto di prestazione lavorativa del proprio dipendente, e al conseguente danno in termini di costi”.

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