SLOT MACHINE: furto con spaccata nel Reggiano

NOVELLARA – Furto con spaccata ai danni di un bar di Novellara, comune in provincia di Reggio Emilia. Una banda di ladri ha fatto irruzione rompendo con un tombino la vetrata della porta d’ingresso, per poi portare via una slot machine e una macchinetta per cambiare le monete.

spaccata vetrina

Una slot machine e una macchina cambiamonete con dentro diverse centinaia di euro. È molto pesante il bottino del furto avvenuto nella notte fra lunedì e martedì in un bar di Novellara, piccolo comune in provincia di Reggio Emilia.

Durante la notte in questione, una squadra di ladri ha effettuato la classica spaccata ai danni della vetrata della porta d’ingresso usando un pesante tombino, e una volta entrati nel locale sono riusciti a portare via una slot machine elettronica e una macchinetta per cambiare le monete.

All’esterno avevano probabilmente sistemato un furgoncino su cui caricare i due apparecchi, così da scappare in fretta e scassinarli poi con calma in un secondo momento, per prelevare tutto il contante contenuto ed eventualmente abbandonare le carcasse dei giochi elettronici ormai inutilizzabili.

Il bar è dotato di un sistema di sicurezza, che ha mandato il segnale di allerta alla centrale operativa dei carabinieri. Gli operatori hanno girato la segnalazione ai militari della stazione di Novellara, che hanno raggiunto via dello Sport dopo qualche minuto.

Di fronte al Baraonda non c’era più nessuno, solo vetri frantumati e altre chiare tracce dell’effrazione appena conclusa. Il bilancio preciso del furto è ancora da completare, e al contante sottratto vanno aggiunti la spaccata della vetrata e il valore della slot machine e della macchina cambiamonete.

Si parla sicuramente di alcune migliaia di euro tra i danni arrecati al locale e il bottino portato via dalla banda di ladri. I carabinieri di Novellara hanno effettuato i primi rilievi sul posto per cercare eventuali tracce lasciate dagli autori, e partire poi nelle indagini da queste base.

La procedura è ormai abbastanza classica, con una rapida effrazione seguita dal “prelievo” delle intere macchinette, così da poterle spaccare altrove e rendere inefficace la presenza del sistema di sicurezza e il successivo intervento dei carabinieri.

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