SLOT MACHINE: Sgominata banda di estorsori nella Piana del Sele

SALERNO – I Carabinieri del Comando Provinciale di Salerno hanno sgominato una banda di estorsori che imperversava nella Piana del Sele, mettendo nel mirino imprenditori del settore edile, di videogiochi e di slot machine per esercizi pubblici.

Slot machine carabinieri

La Direzione Distrettuale Antimafia indagava da circa due anni su cinque persone che riteneva fossero affiliati al clan Pecoraro-Renna. I cinque malviventi, come detto, estorcevano denaro – con l’aggravante del metodo mafioso – ad una serie di imprenditori con sede nei comuni della Piana del Sele, in Campania.

L’operazione Game Over, com’è stata ribattezzata, ha tratto in arresto, come riporta CataniaLiveNews, Sergio Bisogni, Francesco Mogavero, Maurizio De Martino, Sergio Rainone e Francesco Sessa. Il blitz è scattato questa mattina al’alba, per mano dei Carabinieri del Comando Provinciale di Salerno, sotto la guida del colonnello Riccardo Piermarini.

Tra gli imprenditori presi di mira anche il titolare di un’aziende che opera nel commercio su larga scala di prodotti agricoli, che il 20 marzo del 2015 è stato vittima di un pericoloso atto intimidatorio: quel giorno, infatti, una vettura, con a bordo due persone, ha affiancato la sua automobile. Uno dei due malviventi ha sparato diversi colpi d’arma da fuoco alla carrozzeria del malcapitato imprenditore, fortunatamente rimasto incolume.

Minacce serie anche per un altro imprenditore, stavolta operante nel settore del noleggio di videogiochi e slot machine, al quale nell’aprile di quest’anno fu intimato di “mettersi a posto con gli amici di Pontecagnano” per non “fare la fine degli altri”. L’uomo, che si è rifiutato di trattare con i malviventi, si è visto recapitare all’ingresso di casa una testa di maiale.

Di episodi di rapina ed estorsione ne sono accaduti diversi in questi due anni, alcuni sfociati anche in violenza vera e propria ai danni dei malcapitati, con le vittime prese letteralmente a sprangate.

Il blitz ha come detto tratto in arresto cinque persone, che sono state rinchiuse nel carcere di Salerno-Fuorni, in attesa di giudizio.

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