SLOT MACHINE: taglio netto proposto dal Governo

ROMA – Il Governo nazionale sta provando a porre un freno alla diffusione nel nostro Paese, sempre più vasta, di slot machine e di giochi che rientrano nelle norme vigenti. Il rimedio a cui stanno pensando i ministri riguarda una drastica riduzione del numero di macchinette in giro per l’Italia.

baretta

Lo Stato ammette l’errore commesso e ora cerca di porre una pezza. Nel tentativo, giusto, di voler sconfiggere il gioco illegale, i vari governi che si sono succeduti negli ultimi anni, hanno esagerato con l’offerta di slot machine e altri giochi legali. Il momento di porre rimedio è arrivato.

Questo, in sintesi, è quanto affiora da un documento che è stato messo a punto dal sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, in base a un’anticipazione dell’agenzia Agipro, e che sarà discusso in queste ore dalla Conferenza unificata tra Stato e Regioni.

Si tratta di un tentativo di giungere a un compromesso con i vari governatori regionali, i quali negli ultimi tempi si sono occupati della materia slot machine in maniera autonoma rispetto al Governo nazionale, soprattutto sul fronte delle distanze minime dai cosiddetti luoghi sensibili, ovvero scuole oppure ospedali.

Si tratta di una situazione molto pesante, visto che il mercato delle macchinette frutta all’Italia quasi nove miliardi di euro ogni anno, come ha reso noto proprio Baretta in una tabella poi consegnata nel corso dell’ultimo Consiglio dei Ministri nazionale.

La proposta di Baretta, che attua una norma già inserita nella legge di Stabilità, indica la strada per ridurre di almeno il 30% la presenza delle slot machine sul territorio nazionale, passando dalle attuali 387mila macchinette circa ad un numero fissato sulle 260mila.

Si tratta di un passo importante, che dovrà iniziare con l’eliminazione delle macchinette da luoghi come alberghi, edicole, stabilimenti balneari e, qualora vi si trovassero, anche lavanderie, oltre a una netta riduzione rispetto alle slot presenti in bar e tabacchi.

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