SLOT MACHINE: troppi furti, misure drastiche a Pavia

PAVIA – Troppi furti subiti a causa della presenza delle slot machine all’interno dei propri locali. Così, i titolari dei bar di Stradella, comune in provincia di Pavia, hanno ridotto del 30% il numero di macchinette nelle loro attività commerciali.

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Slot machine a Stradella diminuite del 30% nel giro degli ultimi sei mesi, a causa soprattutto della crisi e dell’esasperazione dei commercianti, stanchi dei continui furti nei loro locali per portare via i soldi delle macchinette, che nella maggior parte dei casi vengono anche distrutte.

È questo uno dei dati emersi dalla mappatura completa delle slot in Oltrepo orientale, realizzata nell’ambito di un progetto promosso dall’assessorato al Welfare, in collaborazione con i 26 Comuni del Piano di zona di Broni, alcune scuole e associazioni.

Dai dati emerge come in Oltrepo orientale, circa 40 mila persone, la diffusione media delle slot machine sia di una ogni 174 abitanti, con solo 9 Comuni su 26 che non hanno luoghi dove sia possibile giocare d’azzardo. Nel resto dei Comuni sono 78 i locali attrezzati con le macchinette e 6 le sale gioco/scommesse.

Su tutto il territorio i dispositivi sono 232, nel capoluogo della valle Versa sono 11 gli apparecchi installati nei 4 locali dove è possibile giocare, mentre a Broni ci sono 26 locali, con 48 dispositivi installati e una media di una slot ogni 195 abitanti. A Stradella, in sei mesi, le slot machine installate sono passate da 116 a 90.

“A causa della crisi in questi mesi alcuni locali hanno chiuso e altri hanno deciso di dismettere le slot per paura dei furti – ha sottolineato Silvia Calvi della cooperativa “La Collina” -. Soprattutto nei centri piccoli, inoltre, le distanze dai luoghi sensibili non sono rispettate”.

“Dobbiamo concentrarci sui giovani – aggiunge Mauro Cecchetto, presidente de “La Collina” – , perché una buona percentuale di alunni delle scuole medie ha già giocato e dentro la famiglia c’è una normalizzazione del gioco che può diventare pericolosa”.

“Tra i ragazzi delle medie – ha concluso Cecchetto – sono più diffusi i gratta e vinci, con la complicità di un genitore o un amico adulto, mentre alle superiori anche poker e slot machine. Senza contare il gioco online di cui, però, è difficile avere dei dati».

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