SLOT MACHINE: usavano banconote false, sette arresti

SILVI – I carabinieri e la polizia ferroviaria hanno agito insieme per fermare sette uomini, arrestati per aver utilizzato banconote false, inserite nelle slot machine per svuotare le stesse macchinette. In totale sono state utilizzate circa 600 banconote, per un totale di circa 6mila euro.

 

Carabinieri_Polizia

I predatori delle slot machine e delle macchinette cambiasoldi agivano nelle stazioni e nei bar muniti di banconote false. I carabinieri di Silvi, gli agenti della polizia ferroviaria e del commissariato di Atri hanno denunciati complessivamente sette persone in due diverse operazioni.

Il comun denominatore delle operazioni è l’abile uso di banconote facsimile da 10 euro contraffatte: le inserivano e senza prelevare nulla prendevano il resto che veniva loro restituito dalla macchina in moneta contante vera.

Le indagini della Polfer, scattate dopo le segnalazioni delle aziende distributrici, hanno permesso di identificare due uomini originari di Atri, ma entrambi residenti a Silvi. È stato infine identificato un ulteriore complice, residente a Montesilvano.

Sono state recuperate nelle rispettive abitazioni altre 200 banconote da 10 euro facsimile, identiche a quelle utilizzate per fare dei colpi oltre a materiale informatico che al momento è in fase di analisi da parte del personale del commissariato di Atri che prosegue nelle indagini.

L’allarme è scattato verso la fine di aprile quando, l’azienda che gestisce i distributori automatici ha denunciato che tutti i lettori di banconote dei distributori presenti nella stazione di Pescara avevano accettano un totale di 33 banconote da 10 euro con scritto “facsimile”.

Le immagini del sistema di videosorveglianza hanno consentito di individuare due uomini che, entrati in stazione, si intrattenevano per più tempo nei vari distributori in cui inserivano banconote ricevendone il resto ma senza mai prelevare nulla.

I carabinieri di Silvi hanno denunciato alla procura di Teramo quattro persone, tutti di Silvi, per gli stessi motivi. Si tratta di reati commessi tra Atri e Silvi con banconote false da 10 e 20 euro, anche se questa volta sono state prese di mira le slot machine.

All’interno delle macchine cambia soldi, infatti, i titolari degli esercizi si sono ritrovati, le banconote “contraffatte”. Il sistema è risultato idoneo ad ingannare il software delle macchine inducendole ad erogare il corrispondente importo della banconota falsa introdotta in monete.

I carabinieri di Silvi hanno quindi iniziato l’indagine, osservando il fenomeno che oltre al territorio di Silvi si era allargato anche a quello di Atri. Finora sono state recuperate circa 600 banconote servite a svuotare le casse delle macchinette di un importo che si aggira intorno a 6000 euro.

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