SCOMMESSE: Cosenza, sequestrato centro illegale

COSENZA – Colpo degli uomini della Guardia di Finanza di Cosenza, i quali hanno scoperto una sala giochi in cui si potevano piazzare delle scommesse sportive in maniera illegale. Venivano utilizzati, infatti, dei bookmakers non in regola con le norme vigenti nel nostro Paese.

gdf scommesse

Gli uomini della Guardia di Finanza del comando provinciale di Cosenza sono riusciti a scoprire una sala giochi, presso la quale era possibile effettuare scommesse sportive in maniera illegale e senza alcun tipo di autorizzazione concessa dagli organi dello Stato.

Stando alla scoperta effettuata dai militari delle Fiamme Gialle, infatti, in questa sala giochi si ricorreva, per accettare le puntate dei clienti, un bookmaker con sede legale all’estero, e che di fatto non era in regola con le norme vigenti nel nostro Paese.

Quello che all’apparenza sembrava soltanto un semplice punto di ritrovo, che veniva frequentato anche da soggetti minorenni, era in realtà un vero e proprio punto di raccolta di scommesse, con tanto di quote appese sulle pareti e casse nelle quali accettare le puntate.

Inoltre, sempre attraverso le casse della sala giochi venivano forniti i moduli necessari per compilare le proposte di giocate, oltre che, come detto, per raccogliere e riscuotere le puntate, nonché pagate le eventuali vincite in denaro.

L’aumento dell’affluenza nel locale in occasione degli ultimi Europei di calcio ha consentito agli uomini delle Fiamme Gialle di prestare maggiore attenzione alla sala giochi, aperta recentemente al pubblico in una nota località turistica della costa tirrenica della Calabria.

I finanzieri, dopo aver effettuato l’accesso, si sarebbero resi conto che il titolare e un suo dipendente utilizzavano sia propri conti di gioco sia altri conti per compiere tutte le operazioni connesse alla raccolta delle scommesse.

Così, entrambi i soggetti “pizzicati” dalla Guardia di Finanza sarebbero stati i destinatari di una denuncia da parte dell’Autorità giudiziaria, e in base ad esse rischierebbero la reclusione da sei mesi a tre anni per scommesse illegali..

Il materiale utilizzato per effettuare le giocate illegali, costituito da alcuni computer, diverse stampanti termiche, i programmi degli eventi sportivi e i bigliettini dove annotare i codici degli avvenimenti sportivi su cui puntare, è stato sequestrato dalla Guardia di Finanza.

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