SCOMMESSE: sequestri e sanzioni per centri del Casertano

ACERRA – I carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna hanno svolto uno specifico servizio finalizzato al contrasto delle scommesse illegali e del gioco d’azzardo ad Acerra. Ispezionati 25 locali pubblici, contestati diversi reati a sei persone.

carabinieri primo piano

Continuano le operazioni di controllo e di abbattimento della criminalità e dell’illegalità applicata alle scommesse sportive, e questa volta le forze dell’ordine hanno scovato una vera e propria organizzazione malavitosa nella provincia di Caserta.

In particolare, i comuni di Cisterna e di Acerra sono stati al centro di una serie di controlli molto intensi da parte dei catabinierri della compagnia di Castello di Cisterna, i quali hanno hanno svolto uno specifico servizio finalizzato al contrasto delle scommesse illegali e del gioco d’azzardo.

In particolare, le forze dell’ordine hanno effettuato una serie di ispezioni in ben 25 locali pubblici con sale giochi dislocate sul territorio della provincia casertana, e non sono mancate le irregolarità che sono state riscontrate all’interno dei suddetti locali.

Sono arrivate, alla fine di questi controlli, le denunce in stato di libertà per esercizio abusivo dell’attività di gioco e scommesse, mancata esposizione della tabella dei giochi proibiti ed esercizio di gioco d’azzardo nei confronti di sei persone del luogo.

Durante il giro di ispezioni, i carabinieri hanno anche effettuati una serie di sequestri nel territorio di Acerra. Nel mirino delle forze dell’ordine sono finiti quattro centri scommesse abusivi che esercitavano l’attività di “gioco a distanza”.

Questi si avvalevano di siti web gestiti da società estere, e che non erano abilitati per far piazzare delle puntate nel nostro Paese, in base alle ultime normative applicate in Italia. E così sono scattati i sequestri per decine di migliaia di euro.

Gli immobili, con le relative apparecchiature, per un valore complessivo di 40mila euro, sono stati sequestrati, mentre sono state inflitte anche delle sanzioni amministrative per un totale di 265mila euro, con slot machine e altre macchinette manomesse per aggirare il collegamento alla rete imposto dai Monopoli di Stato.

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