SLOT MACHINE: badante denunciata per falsa rapina

LECCO – Una badante di origini ucraine è stata denunnciata presso la stazione dei carabinieri di Lecco. La motivazione è presto detta: la ragazza aveva simulato una rapina del denaro appena incassato, quando in realtà aveva perso tutto giocando alle slot machine.

carabinieri

Aveva perso i soldi alle slot machine, e allora ha deciso di inventarsi una storiella di sana pianta per convincere chi le aveva dato quel denaro. Così è nata l’idea di simulare una rapina, che però non ha per nulla convinto i carabinieri che avevano ricevuto la denuncia della ragazza.

A propria volta, dunque, è stata denunciata in Procura dai militari del Nucleo operativo della Compagnia dei carabinieri di Lecco una giovane badante di origini ucraine, la quale si è resa responsabile di simulazione di reato.

Nella mattina di martedì, infatti, la ragazza si era presentata presso la stazione dei carabinieri del comune lombardo, con l’intenzione di denunciare di essere stata vittima di una rapina in abitazione, per un danno di 1000 euro in contanti che, però, aveva speso lei stessa alle slot machine.

La donna, che risiede in Valsassina dove svolge le mansioni di collaboratrice domestica per una anziana che in questi giorni si trova ricoverata in ospedale, verso le 6 della mattina di ieri aveva attirato l’attenzione dei vicini, ai quali aveva riferito di essere stata aggredita da due uomini.

Stando alla versione fornita dalla badante alle prime luci dell’alba di ieri, i due presunti ladri si sarebbero introdotti nella casa in cui risiedeva insieme alla sua anziana datrice di lavoro con una scusa, per poi legarla ad una sedia e percossa, prima di fuggire con 1000 euro in contanti trovati in casa.

Sebbene sin da subito il racconto della denunciante presentasse aspetti e particolari molto strani, gli uomini dell’Arma hanno avviato i necessari accertamenti. Dopo poche ore però i carabinieri sono riusciti a raccogliere gli elementi che hanno indotto a ipotizzare una messa in scena da parte della donna.

Dopo un duro botta e risposta tra le parti, la badante non ha potuto far altro che ammettere di aver simulato i fatti per nascondere l’appropriazione del denaro, utilizzato per giocare alle slot machine installate in esercizi commerciali del territorio di Lecco.

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