SLOT MACHINE: Ferrara, chiuse due sale giochi

FERRARA – Ancora controlli a tappeto da parte delle forze dell’ordine nei confronti dei locali che contengono slot machine. Così, nella giornata di ieri due sale giochi di Ferrara sono state fatte chiudere dai militari della Polizia per il mancato rispetto degli orari imposti sul funzionamento delle macchinette.

polizia slot

Altre due sale giochi per slot machine chiuse in città, temporaneamente, per decisione del questore Antonio Sbordone: le sale sono le Admiral che si trovano in via Bologna e in piazza della Repubblica. Per 7 giorni fino al 15 agosto, è stata congelata la licenza da gioco delle due sale.

È avvenuto un controllo nei confronti di tutti gli esercizi commerciali dotati di apparecchi elettronici da gioco con vincita in denaro. Le sale hanno violato l’ordinanza del sindaco che ha limitato gli orari e imposto lo stop del gioco tra le 13 e le 15.30, pausa pranzo e la sera-notte tra le 21 e le 9.

Durante i controlli del giugno scorso, infatti, nelle due sale per le slot machine di via Bologna e di piazza della Repubblica è stata verificata la violazione dell’obbligo di spegnere gli apparecchi in questi orari. Questo nonostante gli ispettori della Polizia avessero avvisato dei controlli agli esercizi presenti in città.

Il questore ha sospeso la licenza rilasciata al legale rappresentante della società Adria Gaming Vicenza in quanto proprio tra le prescrizioni indicate nelle due licenze rilasciate per l’esercizio delle sale in argomento, vi era l’espresso ordine di rispettare gli orari comunali vigenti.

Le due licenze quindi vengono sospese, fino alle ore 15 di venerdì 12 agosto, con l’imposizione della chiusura per la legge sul testo unico che prevede la possibilità di sanzionare questo tipo di condotta quale “abuso di licenza” per la gestione delle slot machine.

Del resto, la nuova ordinanza del sindaco ha un preciso obiettivo, quello di contrastare la ludopatia e limitare sempre più persone di ogni ceto sociale a giocare in ogni momento della giornata, evitando quella malattia del gioco che ha conseguenze drammatiche a volte.

Non è un caso, infatti, che analoghi provvedimenti si stanno registrando in tutta Italia alla luce delle ormai innumerevole ordinanze comunali che sempre più sindaci adottano per contrastare il fenomeno della ludopatia.

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