SLOT MACHINE: in fiamme un locale in Salento

GUAGNANO – Notte di Ferragosto rovente in tutti i sensi a Guagnano, comune in provincia di Lecce. La bellissima terra salentina è stata al centro di un incendio che ha distrutto una caffetteria, che al suo interno contiene le slot machine. E proprio le macchinette potrebbero essere alla base del rogo.

incendio imperia 2

La notte di Ferragosto è sempre nota nel nostro Paese per i fuochi d’artificio e per i falò che vengono accesi nelle spiagge di tutta Italia, ma questa volta vi raccontiamo la storia di un incendio che non ha alcun effetto benefico, soprattutto per il gestore di un locale pubblico.

Il fenomeno degli incendi, purtroppo, non è andato in ferie come milioni di italiani in questi giorni, e ha colpito l’ennesima attività commerciale del Salento. Il fattaccio è accaduto a Guagnano, nella notte, dove un rogo ha completamente distrutto la caffetteria “Jasmed”, di proprietà di una donna di 30 anni, del posto.

Il fuoco, divampato intorno alle quattro e mezzo, ha travolto ogni cosa: dall’arredamento, consumato fino all’ultimo mobile, fino agli oggetti disposti sugli scaffali e alla stessa merce destinata alla vendita, comprese anche le slot machine che erano sempre molto frequentate dai clienti.

Bevande, cibo, bicchieri e tazzine sono stati ingoiati dall’incendio. Il danno complessivo, che riguarda anche gli impianti, sia elettrico che idrico, è ancora in fase di quantificazione, ma si aggira certamente attorno a diverse decine di migliaia di euro.

Per domare le lingue di fuoco sono intervenuti i pompieri del distaccamento di Veglie. I vigili del fuoco, al termine delle operazioni di messa in sicurezza dell’edificio, hanno anche eseguito un sopralluogo, alla ricerca delle cause dell’accaduto.

I rilievi sono stati effettuati anche alla presenza dei carabinieri della stazione locale: l’origine del rogo sarebbe da ricercare in un cortocircuito partito dal frigorifero del locale. A conferma della natura accidentale dell’incendio, anche l’assenza di segni di effrazione sugli infissi del locale.

Già nel mese di aprile, il bar aveva ricevuto una “visita” da parte dei ladri. Dopo aver mandato in frantumi una finestra, i malviventi si erano impossessati sia di un apparecchio per la produzione di granite, sia di una somma di circa duemila euro, composta da monete, contenuta nelle slot machine presenti nel locale.

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