SLOT MACHINE: perde tutto e minaccia cassiera col machete

MARINA DI MASSA – Scene di orrore e di violenza in un bar di Marina di Massa, in provincia di Massa Carrara. Un uomo, dopo aver perso una discreta somma di denaro giocando alle slot machine, ha poi minacciato la cassiera del locale brandendo un machete. Puntuale è arrivato l’intervento della polizia.

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Si è giocato tutti i soldi che aveva nel portafoglio alla slot machine di un bar di Marina di Massa. In preda a una sorta di raptus. Ha provato e riprovato a rifarsi, ma non è riuscito a ottenere la cifra che aveva in partenza. Anzi, non è riuscito a prendere un becco di quattrino.

Così quando la manovella è rimasta ferma per mancanza di crediti si è alzato dallo sgabello tutto sudato e con gli occhi spiritati e si è fiondato al bancone urlando al titolare che la macchinetta gli aveva rubato una vincita. E pretendeva di essere risarcito.

Protagonista dell’episodio un cinquantenne massese, che per tutto quello che ha combinato è stato denunciato. Faceva paura, anche perché era alterato dall’alcol che aveva bevuto mentre giocava senza soluzione di continuità.

Concentrato su quei simboli che non si decidevano ad allinearsi, buttava giù i bicchieri di whisky come se fosse acqua fresca. Fino a che non ha realizzato di aver perso tutto e così ha perso la pazienza.

Ha preso una bottiglia, ha rotto il collo su un tavolino e l’ha puntata contro il barista e alcuni clienti che stavano consumando al tavolino. Non contento ha tirato fuori anche un machete. Una ragazza vedendo la scena si è messa a urlare, scatenando il putiferio nel locale; ma non solo.

Anche all’esterno del bar hanno capito che c’era qualcosa che non andava e così hanno chiamato le forze dell’ordine. È intervenuta una volante della polizia, quando l’uomo si era già allontanato. Gli agenti però lo hanno trovato poco distante dall’ultimo posto in cui era stato segnalato.

Era accasciato su una panchina, quasi esausto per lo sforzo che aveva fatto. Si è praticamente consegnato ai poliziotti, che lo hanno denunciato a piede libero per minacce e per danneggiamento aggravato.

L’uomo non è nuovo a cose del genere, perché ha due vizi: quello di giocare forte con le slot machine e quello di bere. Non gli hanno diagnosticato la ludopatia, ma insomma c’è davvero vicino ad essere patologicamente affetto da questa sorta di malattia che spinge il paziente a spendere tutto quello che ha.

Mentre lo portavano in questura per l’identificazione, il cinquantenne ha ammesso di essersi rovinato con quelle macchinette e di non sapere più come fare.

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