SLOT MACHINE: totem illegali, multe nel Fiorentino

SESTO FIORENTINO – Continua il giro di vite nei confronti dei gestori dei locali che continuano a tenere in funzione le slot machine irregolari, o per meglio dire i famigerati totem. Nella giornata di ieri, a Sesto Fiorentino sono fioccate multe per diverse migliaia di euro.

totem

Le forze dell’ordine proseguono nel loro impegno a far rispettare le norme vigenti nel nostro Paese, in merito alla diffusione delle slot machine all’interno dei locali pubblici, specialmente dopo che è stata imposta la sparizione dal mercato dei cosiddetti Totem.

Le vecchie macchinette da gioco, non collegate al normale circuito dei Monopoli di Stato e il cui utilizzo potrebbe essere quindi assimilabile a quello del gioco d’azzardo, sono state rese illegali alla fine dello scorso anno, ma c’è ancora qualcuno che continua a tenerle accese e accessibili ai propri clienti.

È il caso di un bar presente a Sesto Fiorentino, comune presente nel territorio del capoluogo toscano. Il titolare del bar, per continuare a tenere in funzione la slot machine galeotta, aveva allestito una piccola stanza abbastanza appartata, in cui si poteva giocare con i cosiddetti totem.

Così, gli agenti di polizia di Sesto Fiorentino hanno provveduto alla messa in atto degli effetti punitivi di questo aggiramento, infliggendo al titolare del bar una multa di ben 20.000 euro e mettendo sotto sequestro i due totem, per la cui diffusione è stato sanzionato anche il concessionario.

Ma stando a quanto è stato fatto trapelare da fonti vicine alla polizia del comune toscano, sarebbero emerse ulteriori irregolarità in altri esercizi commerciali della zona, i quali sarebbero finiti nel mirino delle forze dell’ordine e verranno valutati con attenzione dai funzionari del comune.

Si tratta di tutta una serie di controlli, atti a sconfiggere il fenomeno delle slot machine illegali ma finalizzate soprattutto a contrastare ogni forma di illecito nell’ambito dei giochi e delle scommesse, con le forze dell’ordine che vengono affiancate in maniera costante dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

L’attività di ricerca degli esercenti “furbetti” e delle macchinette finite fuori legge, dunque, continua, in modo che tutti i locali pubblici si attengano a seguire con attenzione rigida le norme attualmente in vigore sul tema.

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