SCOMMESSE: Bari, centinaia di centri in mano alla criminalità

BARI – Si è concluso un fitto contollo avviato dalla Guardia di Finanza di Bari nei giorni scorsi. Il risultato è stato messo sotto forma di fascicolo dalla Procura antimafia del capoluogo. Si evince che circa un centinaio di centri scommesse sia sotto il controllo dei clan locali.

gdf scommesse

La Procura antimafia di Bari ha avviato una indagine su centinaia di centri scommesse della città. Così, stando all’ipotesi investigativa, la maggior parte di questi sarebbero controllati da membri di organizzazioni criminali.

L’inchiesta è stata delegata ai militari del Gico della guardia di finanza del capoluogo. Si tratta di un lavoro che è stato avviato nei mesi scorsi e avrebbe già accertato rapporti fra clan e imprenditori. Questi ultimi avrebbero avuto bisogno di un “appoggio” per tenere aperti i propri centri scommesse

Si tratta di una indagine che riguarda tutti i quartieri e tutti i clan della città. Secondo gli inquirenti della Dda, che avrebbero trovato conferme alle loro ipotesi nelle intercettazioni e nelle dichiarazioni di collaboratori di giustizia.

Come abbiamo già evinto in precedenza, in questa organizzazone sarebbero coinvolti anche diversi imprenditori. Si tratta degli stessi investitori nell’apertura dei centri scommesse, che spesso facevano da prestanome degli stessi affiliati ai clan. Il motivo è questo: solo così potevano aprire i centri.

I rapporti tra le parti

Stando a quanto si evince dal rapporto della Procura si sarebbero in alcuni casi rivolti a referenti di gruppi mafiosi locali. I contatti tra le parti sarebbero stati avviati per ottenere protezione.

Tuttavia, non è solo questa la cosa più importante che ha indotto per avere la protezione dei criminali. I gestori dei centri scommesse finiti sotto controllo, infatti, avrebbero avuto il bisogno di garanzia di non aver concorrenza da parte di altri “rivali”.

Indagini in corso

Le indagini da parte della Procura antimafia di Bari sono ancora in corso. Si cercherà di capire se sarà possibile sgominare questo circolo vizioso tra i gestori dei centri scommesse e i membri delle organizzazioni mafiose.

La Guardia di Finanza, sotto il controllo della Dda, potrebbe fare anche un altro tipo di valutazioni. Potrebbero essere altri, infatti, i centri aperti da membri di organizzazioni criminali. Il tutto con altri imprenditori – oppure gli stessi – a fare da prestanome.

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