SLOT MACHINE: ancora una stretta tra Governo ed enti locali

MILANO – Continua il giro di vite da parte delle istituzioni nei confronti delle slot machine. Si avvicina, infatti, l’intesa tra il Governo e le istituzioni locali. A metà ottobre una conferenza unificata stabilirà anche la questione relativa alla riabilitazione dei soggetti ludopatici.

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Si avvicina la fumata bianca per l’intesa sul gioco d’azzardo tra Governo e Regioni. Al netto di possibili ripensamenti, l’esecutivo nazionale dovrebbe incassare il via libera degli enti locali. La svolta si avrà con la Conferenza Unificata del 20 ottobre prossimo.

Ma la giornata di oggi archivia anche la ripartizione del fondo da 50 milioni di euro. Denaro che verrà stanziato nella legge di Stabilità 2015 per la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle patologie connesse alla dipendenza da gioco d’azzardo. Alla Lombardia dovrebbero andare 8,2 milioni.

La parola al Governo

“Ritengo che ora ci siano le condizioni – ha fatto sapere il sottosegretario all’Economia Pierpaolo Baretta – per concludere rapidamente con un’intesa il confronto aperto con gli enti locali”.

Soddisfatto il ministro con delega alla Famiglia Enrico Costa. Quest’ultimo valuta con favore “il doppio ridimensionamento delle new slot”. La proposta, infatti, è di un taglio del 30% delle slot machine, “a cominciare dai pubblici esercizi e dalle rivendite di tabacchi”.

Da non sottovalutare poi la questione delle distanze. Secondo l’esponente di via XX Settembre potrebbe trovare una soluzione “in una certificazione di doppio livello che tenga conto della normativa, già decisa dagli enti locali”.

A questo punto sotto i riflettori vanno le linee guida del provvedimento. Queste verranno esaminate nei particolari nei prossimi giorni da parte dei membri del Governo nazionale. In seguito, saranno le istituzioni locali a fare le loro necessarie valutazioni.

Enti locali: parere positivo

Positivo il commento dell’assessore lombardo al Territorio, Viviana Beccalossi. “Forse ci siamo – dichiara – . Con il Governo Renzi vale sempre il vecchio adagio ‘se non vedo non credo’. Ma una cosa è certa: il pressing delle Regioni, con la Lombardia capofila, sembrerebbe produrre effetti importanti”.

“L’eliminazione delle slot machine e di altre macchinette mangiasoldi da bar e tabaccherie – prosegue la Beccalossi – . Ma anche da esercizi pubblici, come ristoranti o alberghi, oltre alla riduzione del 30% degli orari del gioco”.

La Beccalossi conclude il suo intervento dicendo che “sarebbero un grande successo e il riconoscimento del lavoro. Soprattutto per chi, come noi, si batte da tre anni quotidianamente per contrastare il diffondersi della ludopatia”.

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